Padova, scende in campo la lotta contro le violenze sulle donne

Padova, scende in campo la lotta contro le violenze sulle donne

stop-violenza-donneUna maglia per contrastare la violenza sulle donne. Questa l’iniziativa organizzata dal Comune di Padova, che per la partita di sabato pomeriggio Padova-Modena, ha dotato i giocatori di una t-shirt sulla quale campeggia il logo dell’associazione di volontariato “Centro Veneto Progetti Donna”.

Sponsorizzare la tutela femminile attraverso lo sport, un progetto indicato dall’amministrazione comunale come necessario in vista dell’8 marzo, un giorno che, stando ai dati pubblicati sul quotidiano “Il Mattino”, non può essere descritto come una festa.

Numeri drammatici emergono dalle ultime statistiche della regione Veneto: ogni giorno almeno una donna accede all’ospedale di Padova a causa delle percosse ricevute;400 donne all’anno si recano al pronto soccorso padovano per danni fisici causati dalla violenza maschile, violenza che è democratica perché riguarda donne di tutte le età, dai 16 ai 70 anni, senza alcuna distinzione sociale.

Nonostante l’esistenza di dati significativi sul fenomeno, non possiamo definirli esaustivi perché molte sono le vittime incapaci di denunciare, cercando spesso di negare l’evidenza e di fuggire così al dito accusatore della società. Marco Chiesara, presidente dell’associazione Intervita Onlus, ha affrontato il problema delle “violenze negate”, spiegando che “tra le donne che subiscono violenza solo il 3% ricorre a cure ospedaliere per vergogna e per paura. Nella maggioranza dei casi sono gli stessi maltrattanti a provvedere a cure e medicazioni per nascondere i segni”.

Anche se l’ospedale di Padova garantisce da 3 anni un servizio di consulenza per tutte coloro che subiscono maltrattamenti, la violenza fisica e psicologica non registra alcuna diminuzione. E sulle possibili soluzioni, c’è chi teorizza un intervento a monte, cioè sulle cause del problema e non sulle conseguenze di rapporti malsani che spesso si trasformano in tragedia.”Bisogna lavorare nelle scuole”, ha sottolineato l’assessore al sociale Fabio Verlato,”ad ogni ragazzo deve essere insegnato l’importanza del rispetto. Pensare che su 17 miliardi di costo economico e sociale solo 6 sono dedicati alla prevenzione delle violenze fa riflettere”.

Domani si scende in campo, le donne entreranno allo stadio pagando una cifra simbolica, 1 euro, per sostenere una iniziativa semplice, un logo che ricordi la solidarietà e la lotta femminile contro qualsiasi forma di violenza.

 

Benedetta Cucchiara
7 marzo 2014

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