A gennaio 2028 terminerà la produzione dei dischi per i nuovi giochi PlayStation

Il futuro dei formati fisici è sempre più incerto in un mondo sempre più digitale. Tra polemiche e ritrattazioni, la stessa incertezza è caduta sui dischi per Playstation della Sony. Nei primi di luglio, l’azienda giapponese ha comunicato la sua decisione di distribuire videogiochi, dal gennaio 2028, soltanto in formato digitale.
Secondo Playstation, “le preferenze dei consumatori” nonché la stessa “industria dell’intrattenimento” stanno virando sempre più convintamente verso i supporti digitale. Da qui la presa di posizione riguardo la nuova modalità di produzione, giustificata come “una naturale evoluzione per adattarsi alle tendenza dei consumatori” e alle preferenze della community di gamers. Secondo un ultimo report della Sony, pubblicato nel 2025, le vendite di videogiochi su supporti fisici hanno riguardato soltanto il 15% delle vendite complessive, contro l’85% dei download digitali. Per altri grandi editori come Sony gli acquisti in digitale nel 2024 e nel 2025 hanno costituito tra l’85% e il 95% dei ricavi. Pertanto, lo stop alla fabbricazione dei dischi per i nuovi giochi appare un passo inevitabile per il futuro dell’azienda, che non coinvolge ancora i dischi già pubblicati in formato fisico, o in uscita su disco prima della scadenza, per i quali continueranno i riordini e le ristampe.
Una svolta simile è stata attuata anche dall’azienda statunitense Rockstar Games, che produce videogiochi di grande fama come GTA (Grand Theft Auto), i cui fan sono in trepidante attesa per la sesta edizione, in uscita il 19 novembre. L’azienda Usa ha abbracciato l’evoluzione digitale, dichiarando che edizioni fisiche di Grand Theft Auto 6 non includeranno alcun disco all’interno della confezione: vi sarà solamente un codice per il download digitale. La decisione di eliminare completamente il disco fisico ha già diviso la community, soprattutto tra collezionisti e rivenditori che vedono nella scelta una grave perdita, soprattutto perché rischia di rendere più complicato il modo in cui si accede ai videogiochi e si utilizzano.
Un equivoco, nato dalle dichiarazioni di Dietmar Tanzer, presidente della divisione produzione di dischi presso Sony Corporation, rilasciate a luglio, aveva fatto intendere una discesa della produzione a un decimo dei livelli attuali. Tanzer è intervenuto negli ultimi giorni per precisare che per il 2028 è prevista una riduzione del volume produttivo complessivo del 10% e non un riduzione al 10%, come molti avevano capito inizialmente. Così, rimarrebbe quindi il 90% del livello di riferimento. La precisazione riguarda, inoltre, lo stabilimento di Thalgau, in Austria, coinvolto nella transizione del gruppo verso nuove attività. Tanzer sottolinea, inoltre, che la percentuale citata inizialmente descriveva la riduzione prevista e non il volume residuo.




