Radici, la nuova stagione del Teatro Giuditta Pasta
Andrea Chiodi, direttore artistico del Teatro Giuditta Pasta di Saronno e Marco Lucchetti presidente dello stesso hanno presentato Radici, la quarta stagione di questo teatro che in sole tre stagioni è diventato centro propulsore di cultura.
Un progetto culturale dove lo spettacolo diventa occasione per crescita, incontro e consapevolezza civile per tutta la città.
E contribuisce a dare alla città una sua identità culturale, con l’appoggio della Città di Saronno e di sponsor del territorio.
Tanti per esempio gli incontri condotti dalla giornalista Chiara Palumbo prima di alcuni spettacoli per offrire codici di lettura e comprensione ad un pubblico che è cresciuto di stagione in stagione.
Momenti di approfondimento poi anche per le scuole di secondo grado per far luce su momenti del passato che possono spiegare il presente. Gli spettacoli di riferimento in questo caso sono: Sarfatti, Matteotti, Morte accidentale di un anarchico, (Giuseppe Pinelli) e Riccardo III con il dramma del potere.
Il Foyer del teatro si veste sempre di nuovo con le mostre organizzate dall’associazione Elianto e Artigianarte.
In cartellone l’offerta è molto varia: la grande prosa, la contemporanea, la danza contemporanea, gli show, il teatro per famiglie e per bambini.
Maria Paiato, Ottavia Piccolo, Laura Morante, Arianna Scommegna, Ambra Angiolini, Lodo Guenzi, Elio De Capitani saranno tra gli artisti ospitati.
Non mancherà la musica classica con un’attenzione speciale alla Lirica con il concorso Lirico Internazionale dedicato a Giuditta Pasta considerata insieme a Maria Malibran, la più celebre cantante lirica del 1800. É previsto anche un Gala finale.
Il teatro poi offre attività e spettacoli per bambini, laboratori per ogni età e nel bicentenario della morte di Beethoven, un programma proposto dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.
Tra i laboratori per bambini ci piace ricordare quelli legati alla terra, al giardino, ai semi per trasmettere loro il valore non solo simbolico, delle radici in collaborazione con il Centro del verde Toppi
La stagione si apre con due serate gratuite aperte alla città il 2 e 3 ottobre 2026. Di e con Lucilla Giagnoni, sono dedicate a San Francesco la prima e all’età della vita la seconda.
Dopo Nuovi Sguardi, Immaginazioni e Riflessioni sul futuro, con questa stagione si vuole guardare al passato, alle “Radici”. Perché quando queste sono profonde, c’è meno paura di temere il vento.
Si indagano quindi le radici in molte declinazioni: familiari, della storia, delle relazioni tra generazioni, del teatro.
Le Eumenidi, diretto da Serena Sinigaglia, è l’ultimo capitolo dell’Orestea. Porta in scena il passaggio dalla giustizia privata a quella pubblica, interrogando il concetto stesso di responsabilità collettiva.
La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, con Ambra Angiolini è un testo crudele e lucidissimo che esplora il legame tossico madre-figlia. Con Morte accidentale di un anarchico, Opera simbolo del teatro civile italiano di Dario Fo, si vuole interrogare il passato per comprendere le dinamiche del presente.
INSIEME è un racconto intenso con Laura Morante che esplora i legami familiari, le fragilità e la capacità di amare oltre ogni limite. Elio De Capitani poi porta un testo di Miller, Erano tutti miei figli, di un’attualità sorprendente.
Le radici della commedia dell’arte rilette in chiave contemporanea, le troviamo in Scaramuccia della compagnia Stivalaccio Teatro.
E ancora i sempre originali I Gordi, con la loro azione e poetica gestuale, L’uomo che brucia, tratto dal romanzo L’Homme qui brûle di Alban Lefranc, con adattamento e regia di Ugo Fiore, il debutto di Underdogs del giovane Collettivo Ruth, una delle realtà emergenti più interessanti della nuova scena italiana sostenuto dal Teatro Giuditta Pasta.
Tanti gli spettacoli di danza in collaborazione con la Fondazione Egri, Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la danza.




