MotoGP, Phillip Island: Marquez squalificato, Lorenzo riapre il mondiale

MotoGP, Phillip Island: Marquez squalificato, Lorenzo riapre il mondiale

MOTO-PRIX-AUSErrori, caos e figuracce. A Phillip Island, terzultima tappa del mondiale MotoGp, Lorenzo vince e riapre i giochi iridati dopo una gara che ha dell’incredibile, in cui il flag to flag imposto per motivi di sicurezza – cambio moto obbligatorio a causa dei pneumatici Bridestone che si consumano troppo rapidamente e corsa accorciata a 19 giri (erano inizialmente 27, poi 26) – manda in confusione la Honda, che richiama ai box con un giro di ritardo il leader mondiale Marc Marquez, costringendo la direzione gara a squalificarlo quando occupava la seconda posizione.

Jorge trionfa in solitaria e ringrazia: quando sembrava già tutto scritto in ottica iridata, il campione del mondo in carica vede spalancarsi all’improvviso l’opportunità di accorciare sensibilmente il suo distacco da Marc nella classifica piloti, ritrovandosi da -43 a -18. Secondo Pedrosa, penalizzato per eccesso di velocità ai box e costretto a restituire a Marquez una posizione in corsa, prima che l’errore della Honda gliela restituisse. Terzo Rossi, a dodici secondi da Lorenzo.

Al via è Lorenzo il più lesto, con Marquez e Pedrosa che si danno battaglia alla sue spalle e Rossi che si impone su Smith, rimediando a una partenza infelice. Jorge prova ad allungare, ma Marquez recupera lo strappo e inizia a braccarlo. Il primo a fermarsi ai box per il cambio moto è Pedrosa, dopo 9 giri, seguito il giro successivo da Lorenzo, e in quello ancora dopo da Marquez. Per Marc è troppo tardi: il limite massimo dei 10 giri imposto dalla direzione corsa è superato e la bandiera nera inizia a sventolare tempestivamente e inesorabilmente.
Il resto della corsa è una pura formalità per Lorenzo, con Pedrosa che finisce la gara al secondo posto e Rossi che completa il podio battendo in volata Crutchlow, quarto, e Bautista, quinto. In fila le Ducati, con Hayden settimo, Iannone ottavo e Dovizioso nono.

Dopo il disastro dell’Australia, con ancora due gare da correre e 50 punti a disposizione, Marquez si presenterà a Motegi, fra una settimana, con un vantaggio solido – 18 punti su Lorenzo -, ma con le certezze che iniziano a vacillare. Per portare a casa il titolo mondiale, più di moto e coraggio, ora, conterà la testa.

Giuseppe Ferrara
20 ottobre 2013

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