MotoGP, Le Mans: Marquez precede Dovizioso e Petrucci

MotoGP, Le Mans: Marquez precede Dovizioso e Petrucci

Infallibile. Inarrestabile. Invincibile. Qualsiasi aggettivo sarebbe riduttivo per tracciare i contorni della grandezza di Marc Marquez. Sul circuito di Le Mans, quinta prova del mondiale di MotoGP, il Campione del mondo della Honda dà nuova prova di onnipotenza vincendo a mani basse sulle Ducati di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, primi degli umani. Una gara prodigiosa quella dello spagnolo, condotta in solitaria dopo un acceso ed entusiasmante duello con l’altra Ducati di  Jack Miller, poi quarto al traguardo. Solo quinto Valentino Rossi, mai veramente in lotta per il podio (a fine gara lamenterà problemi in accelerazione e scarsa velocità di punta).

Dopo lo scatto incerto dalla pole, Marquez riesce a dare subito un ritmo sostenuto alla gara. Miller e Dovizioso provano a tenere il passo, ma ci riescono solo per una decina di giri: come spesso accade, gli inseguitori sono costretti a vedere la Honda numero 93 trasformarsi pian piano in un puntino arancione, fino a scomparire ad ogni curva. Si accende allora una lotta interna tra piloti Ducati, che si infiamma nel finale quando Petrucci prova a più riprese a sopravanzare Dovizioso per guadagnare il secondo gradino del podio. Il pilota umbro è corretto e coscienzioso, e decide di tirare i remi in barca quando sente sulla nuca il respiro famelico di Miller e il soffio gelido del fantasma argentino dello scontro Dovizioso-Iannone di tre anni prima. Alla fine Petrux si accontenta di una terza posizione che, ad ogni modo, rappresenta la sua migliore prestazione stagionale. Deluso invece il Dovi, buon secondo ma staccato da Marquez, che allunga in classifica generale e appare sempre più inarrivabile.

Intervistato da 2duerighe a fine gara, il Campione del mondo non vuole però sentir parlare di invincibilità:

Marc, qualche tempo fa un altro grande sportivo, Roger Federer, disse che in alcuni momenti della carriera ha pensato di essere invincibile. Questa idea ha mai attraversato la tua mente?

“Sì, l’ho avuta. Ho pensato di essere invincibile. È successo nel 2014 e nel 2015 e poi boom, è successo quel che è successo, sono caduto tante volte. Mi sentivo molto forte dopo aver vinto il titolo nel 2013 e nel 2014, ero certo che avrei rivinto nel 2015 ma poi mi sono risvegliato. Siamo umani, ci saranno sempre giornate negative e sono da quelle che dobbiamo imparare. Siamo in MotoGP, ci sono piloti fortissimi. Se vuoi essere veloce devi imparare da tutto e da tutti, devi essere preciso in ogni aspetto”.

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