Abu Dhabi: Rosberg Campione del Mondo

Abu Dhabi: Rosberg Campione del Mondo

Verrebbe da dire buon sangue non mente. A distanza di trentaquattro anni dal titolo mondiale del padre Keke nel lontano 1982, Nico Rosberg conquista oggi il suo primo titolo di Campione del Mondo di Formula 1. Un mondiale che ha il forte sapore di rivincita quello di Nico. Rivincita dopo la delusione del 2014 e un 2015 troppo lontano da Hamilton in termini di prestazioni e a parità di mezzo. La stagione 2016 era iniziata con un poker di quattro vittorie consecutive che avevano sorpreso tutti e anche in quel momento si pensava: “dai, ora Hamilton torna in forma e si riprende tutto con gli interessi”. Il che è avvenuto, ma solo in parte. Lewis ha iniziato a macinare vittorie solo a partire da Montecarlo in poi, ma è stato un Hamilton meno lucido rispetto al 2015, diversi  errori in partenza e qualche guasto tecnico in più lascerebbero pensare ad un Lewis meno concentrato, meno incisivo, in qualche modo appagato dagli ultimi due mondiali che forse lo hanno portato a sottovalutare il compagno di squadra. Rosberg aveva chiuso lo scorso anno con tre vittorie consecutive nelle ultime tre gare con Lewis già Campione ed è lì che Nico ha iniziato a gettare le basi per la vittoria di oggi. All’epoca si disse che le aveva vinte perché Hamilton era appagato dal titolo appena conquistato, può anche darsi ma da quelle vittorie il tedesco ha saputo trarre le giuste motivazioni che lo hanno portato ad infilare le prime quattro gare del 2016, basilari per il suo meritatissimo titolo mondiale. Nel 2015 era apparso un Rosberg scontento, frustrato, quasi rassegnato ad assumere il ruolo di seconda guida, oggi è Campione del Mondo.

Nella gara di oggi la pole position l’aveva conquistata Hamilton e a Nico bastava un terzo posto in caso di vittoria di Lewis. Il Rosberg del 2015 avrebbe rischiato tentando il sorpasso alla prima curva mentre il Rosberg del 2016 ha lasciato sfogare Lewis, lasciando che gli eventi gli venissero incontro, esattamente come nelle ultime tre gare. Dagli Stati Uniti in poi Hamilton aveva ingranato la marcia in più, deciso a riprendersi lo scettro di Campione e Nico ne ha gestito la rimonta mondiale senza cercare di essere più veloce, ma contando sul vantaggio dei punti in classifica, piazzandosi sempre secondo. Così negli States, in Messico e sotto il diluvio in Brasile. Una condotta degna di Alain Prost, con nove vittorie totali contro le dieci di Hamilton, e in un certo senso anche di suo padre Keke, che vinse il Mondiale 1982 con una sola vittoria all’attivo contro John Watson e Didier Pironi, ma era l’anno del terribile schianto di Villeneuve a Zolder e delle gambe spezzate di Pironi a Hockenheim, altri tempi, altre monoposto, altri eroi. Ad Abu Dhabi Hamilton ci ha provato in tutti i modi a restare campione del mondo, prima cercando di allungare il più possibile e approfittando di Raikkonen e Verstappen che in quel momento tallonavano Nico, poi esaurite le speranze e condannato dalla matematica, facendo l’elastico con il compagno per buttarlo in pasto prima a Verstappen e poi a Vettel, in quei momenti più veloci e in forte rimonta, al punto da farsi intimare via radio dai tecnici “Hurry up Lewis!”, muoviti, accelera, sappiamo che puoi. Nico ha mantenuto i nervi saldi, anche negli ultimi due giri, quando la Ferrari di Vettel lo aveva raggiunto in rettilineo, conscio che anche un terzo posto sarebbe bastato ma la bandiera a scacchi finalmente è arrivata e tagliando il traguardo al secondo posto, Nico Rosberg è finalmente Campione del Mondo.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Rosberg (Mercedes)
  3. Vettel (Ferrari)
  4. Verstappen (Red Bull)
  5. Ricciardo (Red Bull)
  6. Raikkonen (Ferrari)
  7. Hulkenberg (Force India)
  8. Perez (Force India)
  9. Massa (Williams)
  10. Alonso (Mclaren)
  11. Grosjean (Haas)
  12. Gutierrez (Haas)
  13. Ocon (Manor)
  14. Wehrlein (Manor)
  15. Ericsson (Sauber)
  16. Nasr (Sauber)
  17. Palmer (Renault)
  18. Sainz (Toro Rosso) ritirato
  19. Kvyat (Toro Rosso) ritirato
  20. Button (Mclaren) ritirato
  21. Bottas (Williams) ritirato
  22. Magnussen (Renault) ritirato

Classifica piloti:

  1. Rosberg 385
  2. Hamilton 380
  3. Ricciardo 256
  4. Vettel 212
  5. Verstappen 204
  6. Raikkonen 186
  7. Perez 101
  8. Bottas 85
  9. Hulkenberg 72
  10. Alonso 54
  11. Massa 53
  12. Sainz 46
  13. Grosjean 29
  14. Kvyat 25
  15. Button 21
  16. Magnussen 7
  17. Nasr 2
  18. Palmer 1
  19. Wehrlein 1
  20. Vandoorne 1
  21. Gutierrez 0
  22. Ericsson 0
  23. Ocon 0
  24. Haryanto 0

Classifica Costruttori:

  1. Mercedes 765
  2. Red Bull-Renault 468
  3. Ferrari 398
  4. Force India-Mercedes 173
  5. Williams-Mercedes 138
  6. Mclaren-Honda 76
  7. Toro Rosso-Ferrari 63
  8. Haas-Ferrari 29
  9. Renault 8
  10. Sauber-Ferrari 2
  11. Manor-Mercedes 1

Alessandro Cristiano

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