GP Singapore: Rosberg vince e va in testa al mondiale

GP Singapore: Rosberg vince e va in testa al mondiale

E con questa sono otto. La terza di fila dalla ripresa del campionato dopo la pausa estiva. Nico Rosberg conquista l’ottava vittoria stagionale e si riprende la guida del campionato.

Il tedesco aveva conquistato la pole position al sabato, seguito dalla Red Bull di Ricciardo e dal compagno Hamilton e al via di domenica è scattato in testa senza mai mollare la prima posizione, dall’inizio alla fine. L’unico momento critico è stato nei giri finali, dove Ricciardo si era avvicinato fino a quattro decimi di secondo grazie alle gomme più fresche, gomme che Nico aveva molto più usurate a causa di una sosta in meno.

La vittoria di Rosberg è stata propiziata anche grazie all’inconsistente weekend di Lewis Hamilton. Il pilota inglese non sembrava a suo agio con la vettura, costantemente distante da Ricciardo e mai in grado di impensierirlo. Qualcuno ha provato a parlare di un problema ai freni, problema che ha lamentato anche Nico, il quale però ha vinto la gara.

Hamilton non sembrava nella condizione mentale di poter attaccare anzi, si è beccato anche un gran sorpasso da parte di Kimi Raikkonen, che per buona parte della gara lo ha privato del podio. Lewis è riuscito a guadagnarselo solo grazie alla strategia della Mercedes, che lo ha fatto rientrare in un pit stop anticipato che gli ha permesso di superare il finlandese.

Qui la Ferrari probabilmente, col senno di poi, ha commesso un errore che le è costato il podio: ha fatto rientrare Raikkonen al giro successivo quando, con ogni probabilità, se lo avesse lasciato fuori sino a fine gara (mancavano una quindicina di giri) avrebbe festeggiato un podio.

E’ vero che in quel caso Raikkonen avrebbe dovuto gestire le gomme e avrebbe avuto un ritmo più lento rispetto ad Hamilton con gomme fresche, ma aveva anche un vantaggio di 36 secondi, che in quindici giri sono quasi impossibili da colmare, anche per una Mercedes e soprattutto con l’Hamilton visto in questa gara. Invece in questo modo si è perso un podio e si è vanificato un bellissimo sorpasso su una pista che non ne permette quasi nessuno.

Al quinto posto ha chiuso invece Sebastian Vettel, partito dall’ultima posizione a causa di un guasto in qualifica e autore di una grandissima rimonta. Sesto posto per l’altra Red Bull di Verstappen, anche lui in questa giornata non particolarmente in forma, autore di una brutta partenza e di un duello dispersivo con Kvyat.

Settimo posto per la Mclaren-Honda di Fernando Alonso, seguito dalla Force India di Sergio Perez. Ritorno a punti della Renault al decimo posto con Kevin Magnussen, dopo gli ultimi punti in Russia a maggio.

Ordine d’arrivo:
1. Rosberg (Mercedes)
2. Ricciardo (Red Bull)
3. Hamilton (Mercedes)
4. Raikkonen (Ferrari)
5. Vettel (Ferrari)
6. Verstappen (Red Bull)
7. Alonso (Mclaren)
8. Perez (Force India)
9. Kvyat (Toro Rosso)
10. Magnussen (Renault)
11. Gutierrez (Haas)
12. Massa (Williams)
13. Nasr (Sauber)
14. Sainz (Toro Rosso)
15. Palmer (Renault)
16. Wehrlein (Manor)
17. Ericsson (Sauber)
18. Ocon (Manor)
19. Button (Mclaren) ritirato, freni
20. Bottas (Williams) ritirato, surriscaldamento
21. Hulkenberg (Force India) ritirato, incidente
22. Grosjean (Haas) non partito, freni

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