GP Russia: poker di Rosberg, Ferrari terza

GP Russia: poker di Rosberg, Ferrari terza

Ed è poker. Quarta vittoria consecutiva insieme a pole position e giro veloce. Nico Rosberg ha trionfato ieri nel Gran Premio di Russia a Sochi. Il tedesco è partito dalla pole position approfittando di un problema tecnico occorso al suo compagno di squadra Lewis Hamilton durante le qualifiche che lo ha fatto scattare dalla decima posizione. Il tedesco ha corso la sua gara in solitaria, imprendibile per gli inseguitori, in testa dal primo all’ultimo giro. Ora vola a 100 punti in classifica con un distacco di 42 sul compagno Hamilton. Un margine consistente, tuttavia recuperabile dato che siamo ancora a inizio stagione. Hamilton è scattato oggi dal decimo posto, ha superato Bottas e Raikkonen nelle battute iniziali e si è lanciato all’inseguimento di Rosberg, il cui margine tuttavia era già troppo grande e si è dovuto accontentare del secondo posto. L’ennesima doppietta Mercedes che ha mortificato le prestazioni della Ferrari, la quale anche oggi sembrava poter dare fastidio alle Frecce d’argento. La Rossa ha invece concluso al terzo posto con Raikkonen, protagonista di una buona gara ma con un passo della vettura non in grado di tenere dietro o di attaccare le Mercedes. Il finlandese è stato protagonista di un duello con Bottas nei primi giri, è stato poi superato da Hamilton, il quale aveva un passo decisamente più veloce, e ha concluso al terzo posto. Sfortuna nera invece per il compagno Sebastian Vettel. Il tedesco aveva strappato il secondo tempo nelle qualifiche di ieri  ma avendo sostituito il cambio è stato retrocesso di cinque posizioni in griglia scattando dal settimo posto. Protagonista di una buona partenza, Sebastian è stato centrato in pieno alla prima curva dalla Red Bull di Kvyat, il quale trecento metri dopo lo ha tamponato in pieno una seconda volta facendolo finire contro le barriere. Un incidente davvero incredibile e Vettel nel dopogara era visibilmente arrabbiato con il russo, anche alla luce del battibecco sul podio di Shanghai di due settimane fa di cui erano stati protagonisti i due piloti. Quarto e quinto posto per le Williams di Bottas e Massa, distanti dai primi ma irraggiungibili per le vetture a seguire mentre invece gara nera per la Red Bull con l’incidente innescato da Kvyat (quindicesimo al termine) che ha coinvolto anche il compagno Ricciardo, undicesimo al traguardo,  e il team ha contato così zero punti alla fine del weekend. Ottima prestazione finalmente per Fernando Alonso, il quale ha chiuso al sesto posto la sua gara con la Mclaren-Honda che inizia a dare i suoi frutti. Lo spagnolo ha disputato una gara lineare dalla partenza al traguardo e gli otto punti conquistati faranno sicuramente bene al morale della squadra che per la prima volta finisce una gara a ridosso dei primi e porta entrambe le vetture a punti con l’altro pilota Jenson Button che conclude in decima posizione. Ottimo risultato anche per la Renault al settimo posto finale con Magnussen, protagonista di un ottima gara. Anche qui vale un po’ lo stesso discorso fatto per la Mclaren: il settimo posto di oggi per la Renault costituirà un’ottimo punto di partenza dopo le delusioni delle prime gare di questa stagione. Per entrambe le squadre si comincia a vedere un po’ di luce. Ancora a punti il neonato team Haas, il quale con Grosjean ha chiuso oggi all’ottavo posto, confermando il buon momento della scuderia americana.

Ordine d’arrivo:

  1. Rosberg (Mercedes)
  2. Hamilton (Mercedes)
  3. Raikkonen (Ferrari)
  4. Bottas (Williams)
  5. Massa (Williams)
  6. Alonso (Mclaren-Honda)
  7. Magnussen (Renault)
  8. Grosjean (Haas)
  9. Perez (Force India)
  10. Button (Mclaren-Honda)
  11. Ricciardo (Red Bull)
  12. Sainz (Toro Rosso)
  13. Palmer (Renault)
  14. Ericsson (Sauber)
  15. Kvyat (Red Bull)
  16. Nasr (Sauber)
  17. Gutierrez (Haas)
  18. Wehrlein (Manor)
  19. Verstappen (Toro Rosso) ritirato, motore
  20. Vettel (Ferrari) ritirato, incidente
  21. Hulkenberg (Force India) ritirato, incidente
  22. Haryanto (Manor) ritirato, incidente
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