Gran Premio di Australia: Rosberg vince, Ferrari molto vicina

Gran Premio di Australia: Rosberg vince, Ferrari molto vicina
Ferrari in lotta per la testa del GP d'Australia (Foto F1grandprix.it)

Si apre la stagione 2016 del Campionato del Mondo di Formula 1 ancora con una doppietta della Mercedes: primo Rosberg e secondo Hamilton. Ma in realtà il risultato finale nasconde il valore delle forze in campo, perché se è vero che la Mercedes ha trionfato con una doppietta è altrettanto vero che la Ferrari è davvero molto vicina nelle prestazioni. Al via Vettel e Raikkonen hanno letteralmente bruciato Hamilton e Rosberg e dalla terza e quarta posizione in griglia sono andati subito a condurre la gara davanti a Rosberg mentre Hamilton perdeva posizioni dopo una brutta partenza e transitava al primo giro in sesta posizione. Raikkonen è stato sacrificato dalla squadra a favore di Vettel nel corso del primo pit-stop, effettuato dopo due giri di troppo che gli hanno fatto perdere la posizione a favore di Rosberg ma nonostante ciò entrambe le Rosse erano comunque in prima e terza posizione e c’era tutto per fare bene fino a quando nel corso del sedicesimo giro la gara è stata interrotta per l’incidente tra Alonso e Gutierrez.

Un incidente davvero pauroso, con lo spagnolo che ha tamponato il messicano alla curva Whiteford e ha colpito in seguito il muretto per poi capottarsi più volte nella sabbia ed impennandosi con il posteriore. Lo spagnolo è uscito illeso da quel che rimaneva della sua Mclaren ed è ancora da chiarire se a causare l’incidente sia stata una frenata anticipata di Gutierrez o un clamoroso errore di valutazione dello spagnolo, dinamiche che ricordano l’identico incidente del 2001 sulla stessa pista e alla stessa curva dove a volare e a schiantarsi fu Jacques Villeneuve che con la sua BAR-Honda centrò in pieno il posteriore della Williams-BMW di Ralf Schumacher. In quell’occasione tuttavia si ebbe meno fortuna poiché durante lo schianto perse la vita il commissario di pista Graham Beveridge.

L’esposizione della bandiera rossa ha fermato la gara ed è qui che sono iniziati i problemi delle Rosse, che hanno deciso di continuare con le gomme super soft e con un’altra sosta mentre la Mercedes ha approfittato dell’interruzione per montare gomme dure e non fermarsi più fino alla fine. Vettel ha terminato al terzo posto e Raikkonen è stato poi costretto al ritiro per un guasto al motore con tanto di fiamme che fuoriuscivano dalla presa d’aria mentre navigava tranquillamente al terzo posto. Il riassunto della vittoria Mercedes è tutto qui, riassumibile semplicemente con una sosta in meno grazie alle gomme dure. A fine gara Maurizio Arrivabene ha ammesso che l’errore di strategia è costato la vittoria al team e che questo servirà da lezione per le prossime gare. Le gomme dure erano state provate poco durante le libere del venerdì a causa della pioggia e non erano state fatte simulazioni sui long-run, per questo alla Ferrari hanno scelto di non usarle, non sapendo come si sarebbero comportate e a che punto si sarebbe manifestato il degrado. La Mercedes si è presa questo rischio, che alla fine ha premiato ma, premesso che la storia non si fa con i se, se entrambe le squadre avessero continuato con le gomme dure forse saremmo qui a raccontare una storia diversa. Da notare il risultato per la nuova scuderia americana Haas, portata da Grosjean al sesto posto finale davanti alla Force India di Hulkenberg e alla Williams di Bottas, un ottimo risultato per una squadra al debutto. Deludente la Williams, quinta con Massa e mai in lotta per le prime posizioni.

Buon quarto posto per la Red Bull di Ricciardo mentre il compagno Kvyat non è nemmeno partito a causa di un guasto nel giro di formazione. Mediocre il risultato della Renault, tornata in Formula 1 con una squadra tutta sua, che ha concluso con Palmer undicesimo e Magnussen dodicesimo. Timidi segnali di ripresa dalla Mclaren, con Button che ha concluso si fuori dai punti ma con un divario prestazionale molto più contenuto rispetto agli altri team confrontato alla passata stagione, soprattutto in qualifica.

Ordine d’arrivo:

  1. Rosberg (Mercedes)
  2. Hamilton (Marcedes)
  3. Vettel (Ferrari)
  4. Ricciardo (Red Bull)
  5. Massa (Williams)
  6. Grosjean (Haas)
  7. Hulkenberg (Force India)
  8. Bottas (Williams)
  9. Sainz (Toro Rosso)
  10. Verstappen (Toro Rosso)
  11. Palmer (Renault)
  12. Magnussen (Renault)
  13. Perez (Force India)
  14. Button (Mclaren)
  15. Nasr (Sauber)
  16. Wehrlein (Manor)
  17. Ericsson (Sauber) ritirato, semiasse
  18. Raikkonen (Ferrari) ritirato, motore
  19. Haryanto (Manor) ritirato, semiasse
  20. Gutierrez (Haas) ritirato, incidente
  21. Alonso (Mclaren) ritiraro, incidente
  22. Kvyat (Red Bull) non partito, problema elettrico

Pole position: Hamilton (Mercedes) 1:23.837

Giro più veloce: Ricciardo (Red Bull) 1:28.997

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook