GP di Singapore: Vettel trionfa, terzo Raikkonen

GP di Singapore: Vettel trionfa, terzo Raikkonen
20.09.2015 - Race, Sebastian Vettel (GER) Scuderia Ferrari SF15-T race winner

Terza vittoria stagionale. Di questo passo l’obiettivo massimo dichiarato da Sergio Marchionne per la stagione 2015, quattro vittorie su quasi venti gare, è tranquillamente alla portata della Rossa. Ieri Sebastian Vettel aveva ottenuto la pole position con un distacco notevole sulla Red Bull di Ricciardo mentre l’altra Ferrari di Raikkonen partiva in terza posizione. Tutto ciò non solo grazie ad un improvviso quanto inspiegabile flop delle Mercedes ma anche grazie ad un grande lavoro di squadra sugli assetti. Vettel ha letteralmente dominato la corsa. Negli unici momenti critici, cioè quando è entrata in pista per due volte la safety car, ha gestito la gara in maniera magistrale, anche se il distacco che aveva accumulato si era cancellato all’improvviso. Ad un certo punto sembrava che la sua Ferrari perdesse colpi quando sia Ricciardo che Raikkonen gli erano improvvisamente piombati addosso ma in realtà in quel momento Seb stava solo risparmiando le gomme dopo i primi giri a tutta manetta e infatti appena ha ripreso a spingere, Ricciardo ha potuto solo correre di conserva guardandosi da Raikkonen, eccetto negli ultimi giri dove sia Vettel che Ricciardo hanno cominciato a sfidarsi in un duello all’ultimo cronometro ma in realtà il margine prestazionale di Vettel era molto più alto.

La Ferrari ha così festeggiato la sua terza vittoria del 2015 seguita dalla Red Bull di Ricciardo e dall’altra Rossa di Kimi Raikkonen. Gara negativa per la Mercedes con Rosberg che ha chiuso al quarto posto staccato di una decina di secondi da Raikkonen e con Hamilton costretto al ritiro dopo un improvviso calo di potenza al motore causato dalla valvola a farfalla comandata dall’acceleratore mentre era quarto. Oggi però le Frecce d’Argento non erano decisamente in giornata, partite entrambe dalla terza fila con Rosberg che dopo le qualifiche definiva la sua monoposto inguidabile e in gara mai in lotta per la vittoria finale. Quinto posto per la Williams di Bottas mentre il compagno Massa è stato protagonista di un incidente con Hulkenberg, che ha portato il tedesco al ritiro e ad essere penalizzato di tre posizioni in griglia nella prossima gara, e di un problema al cambio che lo ha costretto al ritiro. Sesto posto per l’altra Red Bull di Kvyat, che partiva quarto ed è stato danneggiato dall’ingresso in pista della safety car che gli ha fatto perdere due posizioni. Sembrava una buona giornata anche per le Mclaren che finalmente navigavano entrambe nella zona punti protagoniste di vare duelli ma alla fine sia Alonso che Button sono stati costretti al ritiro entrambi per la rottura del cambio. Peccato perché oggi entrambi i campioni avrebbero meritato di finire a punti. Una nota particolare merita il pazzo che quest’oggi, eludendo gli stretti controlli, ha iniziato a passeggiare in pista cercando di farsi passare per un addetto ai lavori e ha causato il secondo ingresso in pista della safety car. Non siamo nuovi a episodi del genere: nel 2000 ad Hockenheim, un operaio licenziato dalla Mercedes entrò in pista a piedi mentre nel 2003 a Silverstone, Neil Horan, un ex-prete irlandese, irruppe in pista tra le vetture mostrando dei cartelli che incitavano a leggere la Bibbia. Come nei due precedenti casi sopracitati, oggi il soggetto protagonista di questa pericolosa impresa è stato rapidamente allontanato dai commissari di pista.

Ordine d’arrivo:

  1. Vettel (Ferrari)
  2. Ricciardo (RedBull)
  3. Raikkonen (Ferrari)
  4. Rosberg (Mercedes)
  5. Bottas (Williams)
  6. Kvyat (Red Bull)
  7. Perez (Force India)
  8. Verstappen (Toro Rosso)
  9. Sainz (Toro rosso)
  10. Nasr (Sauber)
  11. Ericsson (Sauber)
  12. Maldonado (Lotus)
  13. Grosjean (Lotus) ritirato, cambio
  14. Rossi (Manor)
  15. Stevens (Manor)
  16. Button (Mclaren) ritirato, cambio
  17. Alonso (Mclaren) ritirato, cambio
  18. Hamilton (Mercedes) ritirato, valvola a farfalla
  19. Massa (Williams) ritirato, cambio
  20. Hulkenberg (Force India) ritirato, incidente
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