La Ferrari vince in GP di Ungheria, Vettel domina

La Ferrari vince in GP di Ungheria, Vettel domina

Hungarian Grand Prix, Hungaroring 23 - 26 July 2015Spettacolo puro al Gran Premio d’Ungheria. Sebastian Vettel e la Ferrari vincono la seconda gara stagionale in una gara ricca di colpi di scena. Durante le qualifiche di ieri Lewis Hamilton aveva conquistato la pole position con la sua Mercedes davanti al compagno Rosberg mentre la Ferrari aveva piazzato Vettel terzo e Raikkonen quinto intervallati dalla Red Bull di Ricciardo e seguiti dalla Williams di Bottas. Pronti, via ed entrambe le Ferrari scattano meglio di tutti con Vettel che si infila sulla sinistra di Hamilton aprendo un varco nel quale si butta a testa bassa anche Raikkonen. Alla prima curva Vettel è già in testa e le due Mercedes sono strette nella morsa delle Rosse con Hamilton che deve lasciare strada anche al compagno Rosberg. Alla seconda curva Raikkonen supera Rosberg e scappa via seguendo il compagno di squadra in testa, Hamilton si fa prendere dalla foga e nel tentativo di superare Rosberg arriva lungo e finisce nella ghiaia rientrando in pista al decimo posto. Le Ferrari spingono al massimo e distanziano la Mercedes di Rosberg, a sorpresa non in grado di mantenere il ritmo delle Rosse. Intanto Hamilton nelle retrovie rimonta sorpassando Massa e Perez mentre intorno al ventesimo giro inizia il valzer dei pit stop. Le Ferrari mantengono le prime due posizioni con Hamilton che si porta al quinto posto alle spalle della Red Bull di Ricciardo. Al giro 29 Hamilton sorpassa Ricciardo conquistando la quarta posizione, Vettel domina seguito da Raikkonen staccato di sette secondi mentre Rosberg insegue a una ventina di secondi ed Hamilton a una distanza di una trentina. Manca poco alla seconda sosta verso il quarantesimo giro quando Raikkonen inizia a lamentare problemi di potenza e a perdere terreno ma pochi giri dopo Hulkenberg perde l’alettone anteriore che finisce sotto le ruote e va a sbattere contro le barriere alla curva uno. Safety car in pista per rimuovere i detriti e tutti ne approfittano per effettuare la seconda sosta. Al giro 48 la gara riparte e Raikkonen, con il motore che singhiozza, diventa una facile preda per Rosberg che lo sorpassa con estrema facilità. Ricciardo intanto tenta il sorpasso su Hamilton ma i due si toccano e la Mercedes dell’inglese perde parte dell’alettone anteriore mentre Bottas e Verstappen si inseriscono nella lotta con l’olandese che buca la posteriore sinistra della Williams del finlandese che è costretto a rientrare ai box. Al giro 51 Ricciardo sorpassa Raikkonen ormai con il motore a metà della potenza e si porta in terza posizione mentre Hamilton è costretto ai box per riparare l’ala anteriore e rientra decimo beccandosi anche cinque secondi di penalità per la sportellata a Ricciardo. Raikkonen rallenta sempre più e a dieci giri dalla fine si ritira con il motore fuori uso dopo una partenza e una prima parte di gara straordinaria facendo sognare la doppietta a milioni di tifosi. Vettel conduce la gara inseguito da vicino da Rosberg e Ricciardo che hanno colmato il distacco grazie alla safety car. Mancano pochi giri e sono tutti e tre molto vicini quando Ricciardo tenta il sorpasso su Rosberg con una manovra azzardata arrivando lungo forando la gomma posteriore sinistra del tedesco e rompendo il proprio alettone anteriore. Entrambi riparano ai box consegnando la seconda posizione a Kvyat al primo podio in carriera. Ricciardo riesce a terminare terzo ma Rosberg, che deve compiere un intero giro a rilento su tre ruote finisce ottavo. Vettel taglia quindi il traguardo davanti alle Red Bull di Kvyat e Ricciardo dopo una partenza e una condotta di gara fenomenali. Il tedesco dedica la vittoria a Jules Bianchi, il giovane pilota francese morto la settimana scorsa in seguito alle ferite riportate a ottobre nello scorso Gran Premio del Giappone. Nel marasma degli ultimi giri Verstappen termina al quarto posto con la Toro Rosso mentre Alonso con la Mclaren conquista il miglior piazzamento stagionale in quinta posizione ed Hamilton dopo una gara costellata di errori conclude fortunosamente al sesto posto. A seguire la Lotus di Grosjean, l’altra Mercedes di Rosberg e l’altra mclaren di Button che termina in nona posizione.

Ordine d’arrivo:

1. Vettel (Ferrari)
2. Kvyat (Red Bull)
3. Ricciardo (Red bull)
4. Verstappen (Toro Rosso)
5. Alonso (Mclaren)
6. Hamilton (Mercedes)
7. Grosjean (Lotus)
8. Rosberg (Mercedes)
9. Button (Mclaren)
10. Ericsson (Sauber)
11. Nasr (Sauber)
12. Massa (Williams)
13. Bottas (Wlliams)
14. Maldonado (Lotus)
15. Merhi (Manor)
16. Stevans (Manor)
17. Sainz (Toro Rosso) ritirato, problema elettrico
18. Raikkonen (Ferrari) ritirato, motore
19. Perez (Force India) ritirato
20. Hulkenberg (Force India ) ritirato, distacco alettone

Alessandro Cristiano
26/07/2015

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