GP Spagna: Hamilton batte di un soffio Rosberg

GP Spagna: Hamilton batte di un soffio Rosberg

Gp-spagnaQuarta vittoria stagionale per Lewis Hamilton e quarta doppietta Mercedes consecutiva. Non vogliamo sembrare monotoni ma questo è il responso della gara odierna a Barcellona, ancora una volta Hamilton e Rosberg primo e secondo. L’inglese oggi ha conquistato la vetta della classifica piloti e negli ultimi dieci giri è stato protagonista di un bel duello con il compagno di squadra. Infatti il tedesco nelle ultime dieci tornate ha cominciato a rosicchiare il vantaggio di 4 secondi circa del compagno ed è arrivato più meno a 5 decimi sotto la bandiera a scacchi. “Nico ha fatto un fantastico lavoro oggi”, ha dichiarato Hamilton a fine gara, “era estremamente veloce. Non è stato facile tenerlo dietro per tutto il tempo della gara ma per fortuna ce l’ho fatta. Nelle prossime settimane avrò un po’ di lavoro da fare, visto che a Monaco l’anno scorso abbiamo avuto delle difficoltà e così è stato anche in questa gara. Devo capire dove perdo terreno e migliorarmi la prossima gara. Non è per niente tutto facile per me, Nico è ancora un avversario molto importante”. Il compagno di squadra invece afferma: “Ancora un giro e avrei potuto tentare il sorpasso per la vittoria”, ha dichiarato Nico ancora sul podio. “Non ero vicino a sufficienza quando siamo passati sotto la bandiera a scacchi ma onestamente credo che con un solo giro in più a disposizione avrei potuto giocarmela. Nell’ultimo giro, alla curva 10, mi sono avvicinato e avrei potuto provare una manovra estrema ma non avrebbe funzionato molto a questo punto. Lewis ha fatto un ottimo lavoro tutto il weekend e questo per me non è che una fonte di motivazione”.

Dietro alle frecce d’argento si sono piazzate le Red Bull di Ricciardo e Vettel. L’australiano ha di nuovo battuto il più blasonato compagno ed è andato a prendersi il primo podio “ufficiale” in carriera dopo il secondo posto annullato di Melbourne. Vettel invece ha effettuato una bellissima rimonta dal quindicesimo posto dopo essere rimasto a piedi nelle qualifiche per un guasto al motore Renault e dopo aver scontato una penalità di 5 posti in griglia per aver sostituito il cambio. La Red Bull si conferma comunque la seconda forza del mondiale.

Espressioni poco felici in casa Ferrari, che ha chiuso al sesto e settimo posto rispettivamente con Alonso e Raikkonen. Il finlandese oggi è sembrato più efficace del compagno spagnolo, lo ha preceduto per tutta la gara e ne è stato sorpassato a pochissimi giri dalla fine. Pare che finalmente i problemi di adattamento siano risolti. Ma le novità per la prima trasferta europea non sono sembrate funzionare dato che Raikkonen ha terminato comunque doppiato dalle Mercedes e sia lui che Alonso sono stati preceduti entrambi sia dalle due Red Bull e dalla Williams di Bottas. Kimi era infastidito nel dopo gara, sia per le scarse prestazioni della monoposto sia per il tipo di strategia adottato che gli ha fatto perdere la posizione rispetto al compagno. Infatti Alonso ha utilizzato una strategia a tre soste mentre a Raikkonen è stata assegnata una strategia di gara con sole due sole soste. Questo comporta più chilometri per le gomme, che negli ultimi giri erano praticamente finite e hanno costretto Kimi alla resa contro Fernando. Di solito il primo a fermarsi ai box è colui che è davanti, che in questo caso doveva essere il finnico, ma la scuderia italiana ha scelto di far fermare prima lo spagnolo. “Chi ha presto queste decisioni? Mi sono sentito una seconda guida”, ha lamentato Raikkonen nel dopo gara. Prime scintille in casa Ferrari? Ci auguriamo di no, dato che in questo momento è l’ultima cosa di cui la squadra ha bisogno. Ma forse ci sentiamo di dire che con una strategia speculare a quella di Alonso forse Kimi poteva provare ad avvicinarsi a Bottas e magari guadagnare una posizione.

GP-Spagna-circuitoAncora a punti la Williams, quinta con Bottas, autore di una grande gara davanti alle Ferrari. Il compagno Massa invece ha concluso fuori dai punti in tredicesima posizione dopo un inizio che sembrava discreto. Felipe aveva iniziato l’anno da prima guida ma il suo compagno si sta dimostrando molto ostico con cui competere, urge una reazione tempestiva già da Monaco se Massa vuole mantenere lo status di primo pilota, perché ultimamente le sta prendendo.

Finalmente torna a punti la Lotus. Grosjean conclude all’ottavo posto dopo essere scattato dalla quinta posizione mentre Maldonado conclude quindicesimo dopo il botto delle qualifiche. La vettura è migliorata, certo non è la Lotus velocissima dell’anno scorso ma almeno ora riesce a prendere qualche punto, Maldonado invece sembra essere andato incontro ad una recrudescenza. Nelle ultime gare non fa che accumulare incidenti idioti, non che sia mai stato uno tranquillo, ma quantomeno quando correva alla Williams col suo stile da aggressivo riusciva anche a vincere qualche gara e a farci vivere bei duelli con Alonso e Hamilton. Ora invece sta diventando semplicemente pericoloso, come ha dimostrato l’incidente con Sutil in Bahrein.

Inguardabili le Mclaren, che concludono in undicesima e dodicesima posizione fuori dai punti rispettivamente con Button e Magnussen. Di questo passo la palma di delusione dell’anno spetta attualmente a loro, almeno la Ferrari finisce stabilmente nei punti, per la Mclaren sta diventando quasi un miraggio. Questa è la terza gara consecutiva senza punti e dopo il disastro della scorsa stagione ci si aspettava un 2014 all’altezza del nome della squadra, ma dopo il podio inaugurale di Melbourne la vettura è andata costantemente calando. Stagione di transizione prima del matrimonio con la Honda l’anno prossimo? Vedremo…

Concludono nei punti le due Force India di Perez e Hulkenberg, rispettivamente nono e decimo.

Al traguardo:

  1. Hamilton – Mercedes
  2. Rosberg – Mercedes
  3. Ricciardo – Red Bull
  4. Vettel – Red Bull
  5. Bottas – Williams
  6. Alonso – Ferrari
  7. Raikkonen – Ferrari
  8. Grosjean – Lotus
  9. Perez – Force India
  10. Hulkenberg – Force India
  11. Button – Mclaren
  12. Magnussen – Mclaren

  13. Massa – Williams
  14. Kvyat – Toro Rosso
  15. Gutierrez – Sauber
  16. Sutil – Sauber
  17. Bianchi – Marussia
  18. Chilton – Marussia
  19. Ericsson – Caterham

Rit. Kobayashi – Caterham (freni)

Rit. Vergne – Toro Rosso (scarico)

 

Alessandro Cristiano
11 maggio 2014

 

 

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