GP Stati Uniti: ottava vittoria di fila per Vettel

GP Stati Uniti: ottava vittoria di fila per Vettel

Il tedesco conquista la dodicesima vittoria stagionale

VettelNon si ferma più Sebastian Vettel. Oggi ad Austin il tedesco ha stabilito il record di otto vittorie consecutive, battendo il precedente record di 7 vittorie di seguito ottenuto da Michael Schumacher nel 2004. Qualcuno potrebbe pensare che la sua Red Bull sia stellare e infatti lo è, ma allora come si spiegano le sue 12 vittorie stagionali quando il compagno Mark Webber non ne ha ancora vinta una quest’anno?  Si spiegano  con la differenza che c’è tra un ottimo pilota e un fuoriclasse. Già ieri nelle qualifiche la pole sembrava in cassaforte per l’australiano, con Vettel più lento nei primi due settori del circuito, ma poi, con una prestazione superlativa, il tedesco ha fatto segnare un tempo da record nel terzo settore che gli ha fatto conquistare la pole. In gara poi, come spesso gli accade, Webber ha sbagliato la partenza facendo pattinare troppo le ruote e di conseguenza perdendo la posizione su Grosjean, che alla fine lo ha preceduto sul traguardo.

Parlando del francese della Lotus si può dire che oggi è stato l’unico a provare a dare fastidio al tedesco, prima con una partenza super e poi con una sequenza di giri veloci che gli hanno permesso di terminare in seconda posizione a “soli” 6 secondi da Vettel. Il francese nato in Svizzera è cresciuto e maturato, non sembra più lo scassamacchine del 2012, è al sesto podio stagionale, il miglior risultato in carriera e ora può benissimo assumere lo status di prima guida nel team Lotus dopo la partenza di Kimi Raikkonen in direzione Ferrari.  Rimanendo in casa Lotus si prende atto del disastroso ritorno di Heikki Kovalainen. Partendo dal presupposto che le vetture sono identiche ci si chiede come mai un pilota sia arrivato secondo e l’altro quattordicesimo. Il sostituto del Campione del Mondo 2007 ha accusato un problema aerodinamico all’ala anteriore. In mezzo ci sono 12 posizioni di differenza. Date una possibilità al Campione di GP2 Valsecchi per favore.

In casa Ferrari invece una gara deludente. Non per demeriti di Alonso, che come al solito fa quel che può e toglie le castagne dal fuoco. Lo spagnolo è giunto quinto dopo una partenza non proprio perfetta nella quale ha perso la posizione su Perez, che è riuscito a superare con un ottimo pit stop dei meccanici del Cavallino, poi ha superato un bravissimo Hulkenberg e per un po’ si pensava che potesse andare a prendere Hamilton ma così non è stato. La gara di Massa invece è stata “da dimenticare”, come l’ha definita lo stesso brasiliano, tredicesimo al traguardo e niente punti. Il mistero di questa vettura che fino a Barcellona a maggio filava come un treno non si riesce a svelare.

Accettabile prestazione della Mercedes, che allunga nella classifica costruttori sulla Ferrari con il quarto posto di Hamilton e il nono di Rosberg. L’inglese è partito benissimo portandosi in terza posizione, poi è stato superato da Webber (con un gran sorpasso!) e alla fine è riuscito a terminare davanti ad Alonso. Il compagno tedesco-finlandese invece è riuscito a prendere qualche punto dopo una pessima qualifica.

La Mclaren raccoglie quel che può con un settimo posto di un combattivo e giubilato Perez (la squadra infatti ha deciso, forse un po’ troppo frettolosamente visto il totale disastro della vettura di quest’anno, di non rinnovargli il contratto per il prossimo anno, preferendogli il debuttante danese Kevin Magnussen) e con il decimo posto di Jenson Button.

Tra gli outsider possiamo parlare di Nico Hulkenberg, sesto con la Sauber incalzando la Ferrari di Alonso e Valtteri Bottas con la Williams che conquista i suoi primi punti in carriera con un ottimo ottavo posto, che visto il disastro del compagno Maldonado (17mo), per la Williams di oggi vale come un podio.

Qui l’ordine di arrivo.

Pos  Pilota         Team                       Tempo

 1.  Vettel         Red Bull-Renault           1h39;17.148

 2.  Grosjean       Lotus-Renault              +       6.2

 3.  Webber         Red Bull-Renault           +       8.3

 4.  Hamilton       Mercedes                   +      27.3

 5.  Alonso         Ferrari                    +      29.5

 6.  Hulkenberg     Sauber-Ferrari             +      30.4

 7.  Perez          McLaren-Mercedes           +      46.6

 8.  Bottas         Williams-Renault           +      54.5

 9.  Rosberg        Mercedes                   +      59.1

10.  Button         McLaren-Mercedes           +    1:17.2

11.  Ricciardo      Toro Rosso-Ferrari         +    1:21.0

12.  Vergne         Toro Rosso-Ferrari         +    1:24.5

13.  Massa          Ferrari                    +    1:26.9

14.  Gutierrez      Sauber-Ferrari             +    1:31.7

15.  Kovalainen     Lotus-Renault              +    1:35.0

16.  Di Resta       Force India-Mercedes       +    1:36.8

17.  Maldonado      Williams-Renault           +     1 lap

18.  Bianchi        Marussia-Cosworth          +     1 lap

19.  van der Garde  Caterham-Renault           +     1 lap

20.  Pic            Caterham-Renault           +     1 lap

21.  Chilton        Marussia-Cosworth          +     1 lap

Giro più veloce: Vettel, 1:39.856

Ritirati:

Sutil          Force India-Mercedes          giro 1    incidente

*classifica finale con relativi tempi presa dal sito f1grandprix.it

di Alessandro Cristiano

18 novembre 2013

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