Una serata di calcio irlandese: Bohemian-Dundalk

Una serata di calcio irlandese: Bohemian-Dundalk

Bohemians v DundalkDublino. Venerdì sera. È questo il giorno dedicato al calcio in Irlanda, appena prima del week end, una cosa insolita per il resto d’Europa, ma qui l’Airtricity League va in scena prima del fine settimana.

Raggiungo la parte nord della città, quella che si snoda intorno a Phibsboro dove è situato Dalymount Park, lo stadio del Bohemian, una delle tante squadre dublinesi.

Il match di giornata è la sfida fra i padroni di casa che lottano nelle zone basse della classifica ed il Dundalk che occupa la quinta posizione.

Accolto da Mr. Brian Trench, responsabile della comunicazione della squadra rossonera, vengo accompagnato in tribuna stampa, mancano 45 minuti al fischio inziale ma qualche giornalista già inizia a prender posto.

Poco dopo, ricevo la distinta ufficiale con le formazioni ed il programma del match, un must del calcio d’oltremanica.

Il Bohemian è la terza squadra più vincente d’Irlanda dopo lo Shamrock Rovers ed il Dundalk stesso, ma a differenza di tutti può fregiarsi di non essere mai retrocesso e di avere raccolto il maggior numero di vittorie nelle gare europee per una squadra irlandese.

Lo stadio è insediato fra le case, è al centro del quartiere, un tempo la capienza raggiungeva i 12 mila posti, dopo la ristrutturazione del 1999 non supera gli 8 mila. Alla sinistra dell’affollata tribuna centrale c’è la “The Des Kelly Carpet Stand”, una piccola curva destinata agli ospiti, davanti una tribuna non utilizzata pur essendo agibile, alla mia destra c’è invece la classica terrace britannica, la gradinata di cemento e sbarre di ferro che viene colorata da qualche striscione e nulla più.

Non manca ovviamente il punto di ristoro, così come il tradizionale pub (il Phoenix bar) sotto la tribuna ed un negozio dove acquistare i gadget ufficiali del club.

La gara inizia ed il pubblico si scalda immediatamente, in particolare i tanti supporters del Dundalk che cantano e sostengono la propria squadra incessantemente superando di gran lunga l’incitamento dei tifosi di casa.

L’equilibrio iniziale viene spezzato al minuto 20 quando una punizione di Towell viene respinta dall’ottimo portiere del Bohemian Delany ma Mulvenna è il più rapido di tutti nel tap-in e porta in vantaggio gli ospiti.

Il Dundalk sfiora il raddoppio altre tre volte nei dieci minuti successivi e legittima l’1-0 controllando il ritmo e gestendo il gioco.

Nell’intervallo spazio ai bambini che divisi in 4 squadre si sfidano in due mini partite per 10 minuti di gloria meritata prima del ritorno in campo delle formazioni.

La ripresa inizia ancora con il Dundalk in avanti ma è solo una fiammata perché la seconda frazione trascorre senza grandi emozioni e con qualche fallaccio in più fino al 33’, quando Towell tira dalla distanza colpendo Lopez (difensore del Bohemian) che spiazza e beffa il suo portiere regalando il 2-0 agli ospiti.

Il match di fatto finisce qui, il Bohemian non riesce a reagire e soccombe ancora una volta come è capitato diverse volte nelle ultime gare.

A fine partita però, la squadra riceve gli applausi scroscianti e convinti del proprio pubblico, nessuna contestazione ma solo incitamento. Il risultato non può soddisfare i tifosi di casa ma la cultura sportiva è diversa, così come il tifo. Due cose che farebbero tanto comodo anche in Italia.

 di Matteo Ciofi (da Dublino)

22 aprile 2013

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