Kazan 2015, delusione azzurra nella 10 km femminile ma Setterosa strepitoso

Kazan 2015, delusione azzurra nella 10 km femminile ma Setterosa strepitoso

Nella quarta giornata dei mondiali di nuoto le azzurre del nuoto in acque libere falliscono l’appuntamento con le medaglie dopo essere partite tra le favorite e aver dominato gran parte della gara. La nazionale azzurra femminile di pallanuoto batte le campionesse olimpiche degli Usa al termine di una sfida combattuta. Nei tuffi, dopo l’oro della Cagnotto, nono posto finale per Chiarabini-Tocci.

img.phpNella giornata storica dell’oro Di Tania Cagnotto nel metro femminile, l’Italia del nuoto in acque libere non può nascondere la propria amarezza per una gara, la 10 km, che, per come si era messa, faceva sperare sicuramente in qualcosa di più. Già prima della partenza le italiane, in particolare Rachele Bruni, godevano dei favori del pronostico nella gara che qualificava anche per l’olimpiade. Pronti via e la nostra Aurora Ponselé, bronzo europeo in carica, prende il comando della gara staccandosi dal gruppo delle inseguitrici e prendendo un vantaggio importante, ma un errore fatale di traiettoria le fa perdere terreno e forze preziose venendo così ripresa dal gruppo guidato dalla campionessa olimpica Eva Risztov. Poco dopo la metà gara un gruppeto di tre atlete si stacca nettamente scavando un solco che pare incolmabile: tra loro anche Rachele Bruni che, insieme all’olandese Van Rouwendaal, è l’unica in grado di rispondere all’attacco della francese Muller. Le tre sembrano prossime alla conquista delle medaglie ma a un chilometro dal traguardo la Bruni comincia a soffrire, perde terreno dalla coppia di testa e viene così insidiata dal gruppone delle inseguitrici. Rachele mantiene la medaglia virtuale fino a un centinaio di metri dal traguardo quando viene ripresa dalla brasiliana Ana Marcela Cunha, ex baby prodigio che a Shangai 2011 si laureava campionessa mondiale della 25 km a soli 19 anni, L’azzurra chiude così con un quarto posto amaro, anzi amarissimo, per come si era sviluppata la gara, una delusione che la qualificazione olimpica ottenuta non riesce a mitigare. Alla medaglia di legno della Bruni si aggiunge il ventiduesimo posto di Aurora Ponselé, davvero poca roba per un’atleta del suo livello. L’oro alla fine è andato alla francese Muller, capace, inaspettatamente, di resistere al proverbiale sprint della Van Rouwendaal, famosa per il suo rush finale.

In contemporanea alla delusione proveniente dal fiume Kazanka, le azzurre della pallanuoto, in campo Kazan Water Polo Arena, affrontano le forti statunitensi nella seconda giornata del girone eliminatorio. Il Setterosa parte forte e a meta gara conduce per 6-3. Un’inflessione ad inizio terzo tempo permette agli Usa di pareggiare ma le azzurre, trainate da una Roberta Bianconi autrice di ben quattro reti, sono in grado di ristabilire subito le distanza portando a casa il match con un sudato e meritato 10-9.

Nel nuoto sincronizzato non sono state assegnate medaglie ma si sono svolte le qualificazioni in tre competizioni. Nel duo (programma libero) le azzurre Cerruti-Ferro accedono alla finale con il sesto punteggio così come la nazionale italiana nel programma libero a squadre. Finale, ma con ambizioni di medaglia, per gli azzurri del duo misto (programma libero) Minisini, già bronzo nel programma tecnico, e Perrupato. La coppia italiana, quarta in queste qualifiche, andrà alle caccia del bronzo per ora virtualmente al collo dei francesi in vantaggio sui nostri di pochi decimi di punto.

Nei tuffi la finale del sincro da tre metri uomini ha visto il nono posto finale dei giovanissimi azzurri Chiarabini-Tocci, un po’ delusi dalla loro prestazione anche a fronte del quinto posto ottenuto in qualifica. Oro al collo dei soliti cinesi Cao-Qin, argento ai russi Kuznetsov-Zakharov, bronzo agli inglesi Laugher-Mears.

Oggi scenderanno in acqua gli azzurri della pallanuoto chiamati ad una gara da dentro o fuori contro i padroni di casa, Noemi Batki nelle qualifiche della piattaforma, Linda Cerruti nella finale del solo libero e la stessa Batki, in coppia con Michele Benedetti, nella finale del team event nei tuffi.

Lorenzo Vailati
29 luglio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook