Kazan 2015: Tania Cagnotto è nella storia, l’oro mondiale e suo!

Kazan 2015: Tania Cagnotto è nella storia, l’oro mondiale e suo!

La tuffatrice italiana conquista il primo gradino del podio quarant’anni esatti dopo l’ultima affermazione mondiale azzurra con Klaus Di Biasi. Tania, dopo un’infinità di medaglie mondiali d’argento e di bronzo, batte anche le cinesi e conquista finalmente il metallo più prezioso.

indexMancano pochi minuti alle quindici quando nella piscina di Kazan Tania Cagnotto ha appena completato una gara pressoché perfetta, sempre alla guida della classifica parziale, con una serie di tuffi strabiliante dal trampolino da un metro, in una competizione che al mondiale di due anni fa l’aveva vista concludere al secondo posto.

Una delle due cinesi, He Zi (colei che a Barcellona 2013 aveva privato Tania della gioia dell’oro per un solo decimo di punto), è già alle spalle dell’azzurra così come le altre pretendenti al podio come l’ucraina Fedorova, la russa Bazhina e l’australiana Keeney. Ma per sapere il colore definitivo della medaglia bisogna attendere l’ultimo tuffo della gara, quello dell’altra cinese Shi Tingmao che ha bisogno di una super prestazione con almeno tutti 9.5 per vincere l’oro, impresa proibitiva per chiunque ma non per lei. Tania è a bordo vasca, il suo lavoro lo ha fatto in maniera più che egregia, ma il sogno non si è ancora realizzato, è lì ad un passo. Il tuffo della Shi è spettacolare, quasi perfetto. La tensione è tanta, sembrano secondi infiniti. Anche le telecamere indugiano su Tania e quando sul tabellone luminoso compare la classifica definitiva con l’azzurra che guarda tutte dall’alto con poco più di un punto di vantaggio sulla Shi (tre 9 i voti validi per lei!) la bolzanina si scioglie in un pianto di gioia tra le braccia del padre-allenatore, il grande Giorgio Cagnotto, quattro medaglie olimpiche e una mondiale negli anni ’70, anch’egli visibilmente commosso e fiero della figlia.

Tania Cagnotto al suo ultimo mondiale (si ritirerà dopo Rio, dove andrà alla ricerca della medaglia olimpica che ancora le manca) corona così il sogno di una vita. Dopo dieci anni costantemente tra le migliori del mondo, dopo sette medaglie mondiali, a dieci anni dal primo bronzo di Montreal 2005 quando era poco più che una ragazzina, adesso conquista l’oro, quell’oro che la fa entrare di diritto nella storia dello sport italiano. Ma i record di Tania non finiscono qui: per il sesto mondiale consecutivo l’atleta azzurra è riuscita a conquistare un posto sul podio e per la prima volta in questo mondiale russo, dopo sei gare vinte, la Cina non conquista il metallo più prezioso.

La trentenne di Bolzano si presenta sul podio commossa, non riesce a trattenere le lacrime e si mostra così per quello che è sempre stata, una ragazza semplice, umile, sempre gentile e disponibile, una vera campionessa anche fuori dalla vasca. Dopo quarant’anni l’inno italiano torna a risuonare in una gara mondiale di tuffi, un inno tutto per lei, per una delle più grandi atlete che l’Italia possiede, un inno che sembra celebrare la grandezza di Tania Cagnotto.

Lorenzo Vailati
29 luglio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook