Corteo dei laziali contro Claudio Lotito
I tifosi della Lazio hanno sfilato ieri in corteo contro il presidente Claudio Lotito, radunandosi a largo Corrado Ricci e da lì muovendosi lungo via dei Fori Imperiali. “La politica lo ha messo, la politica lo deve togliere” era scritto nello striscione di testa. I supporter biancocelesti che hanno partecipato all’appuntamento di ieri hanno chiesto a Lotito, in sostanza, di lasciare la presidenza con l’accusa di aver portato avanti una gestione inappropriata. La S.S. Lazio, oggi sotto la guida di Claudio Lotito (proprietario dal 2004 e artefice del salvataggio dai debiti pregressi), sta affrontando gravi criticità sul fronte finanziario: è infatti l’unica società di Serie A con tutti e tre i parametri FIGC sforati (liquidità, indebitamento, costo del lavoro allargato), motivo per cui la Covisoc ha bloccato il mercato in entrata.
Un tifoso ha raccontato: “In questi 21 anni Lotito ha fatto di tutto per non farsi stimare. Siamo arrivati a un punto di non ritorno”. E ancora: “La gestione è scellerata, indipendentemente dalla situazione economica. Lotito non doveva semplicemente “cacciare più soldi”, doveva fare le cose semplici e lineari”. Dal palco ha preso la parola il tifo organizzato: “C’è una delegazione al Campidoglio. Non abbiamo risposte che siano risolutive nell’immediato, il nostro compito è far valere il nostro ruolo e il nostro amore.Dobbiamo farci sentire con le istituzioni, sensibilizzarle, perché non possiamo più andare avanti. La gente ormai non scende più in piazza, noi oggi invece a metà luglio siamo qui fregandocene di tutto e tutti, per il nostro amore più grande. Da cittadini, da liberi tifosi abbiamo le armi per poterlo fare. La politica si deve schierare dopo aver messo questo personaggio. È un problema per cittadini ed elettori, se ne sono fregati fino ad adesso e ora non lo possono più fare. Questo personaggio va avanti per interessi personali, deve alzare i tacchi e andare via”.
La stagione calcistica della Lazio si è chiusa lo scorso anno con risultati al di sotto delle aspettative, aggravati dall’impossibilità di operare sul mercato per il superamento dei parametri FIGC relativi a liquidità, indebitamento e costo del lavoro. Nonostante il ritorno di Maurizio Sarri sulla panchina biancoceleste, che aveva inizialmente riacceso gli entusiasmi, le recenti difficoltà hanno portato i tifosi a tornare in piazza con un messaggio chiaro: la richiesta di un cambiamento nella proprietà e discutere in particolare le incertezze attorno al progetto Flaminio, che, presentato a dicembre dalla Lazio, risulta ancora in istruttoria, con richieste di integrazioni documentali cui la società non ha risposto.
Nonostante le tensioni con la proprietà, l’affetto dei tifosi per la squadra rimane saldo. A testimonianza di ciò, i dati di vendita degli abbonamenti per la stagione 2025-2026 indicano un incremento significativo: oltre 22mila tessere vendute, rispetto alle circa 18mila della passata stagione. Questo trend positivo evidenzia un attaccamento profondo ai colori biancocelesti, che supera le critiche rivolte alla gestione societaria.
Proprio oggi la Lazio ha smentito, con un comunicato ufficiale, le voci che si erano sparse della possibile cessione del club da parte di Lotito: “Si tratta di ricostruzioni del tutto infondate, false e gravemente lesive della reputazione delle società coinvolte e dei loro rappresentanti. La diffusione di tali notizie, senza alcun riscontro concreto e basate unicamente su presunte ‘confidenze’, configura un vero e proprio caso di aggiotaggio informativo, finalizzato a interferire sul mercato nei confronti di una società quotata e vigilata”, si legge nella nota.




