Primo atto del processo a Raffaele e Angelo Lombardo

Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo e il fratello Angelo, deputato alla Camera, sono stati i protagonisti della prima udienza  presso il tribunale di Catania,nel processo che li vede imputati per voto di scambio alle elezioni del 2008.

É stato il primo atto, di un processo che rischia di ribaltare gli assetti politici della Sicilia. Dopo Salvatore Cuffaro, ex presidente regionale condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, un nuovo processo nei confronti del vertice amministrativo regionale.

Si legge nei documenti del processo, che secondo la Procura di Catania i due fratelli Lombardo:

“in concorso tra loro, determinavano esponenti delle associazioni di tipo mafioso Cosa Nostra e Clan Cappello, tra cui Aiello Vincenzo, Di Dio Rosario, Barbagallo Giuseppe, D’Aquino Gaetano, Fichera Sebastiano, Vaccalluzzo Salvatore e Pardo Orazio, a promettere e a somministrare denaro ed altre utilità a più elettori per ottenerne il voto in favore di Lombardo Angelo, candidato alle elezioni politiche del 2008 al Senato ed alla Camera dei Deputati. Condotta dei fratelli Lombardo consistita nell’avere indotto gli esponenti dei predetti sodalizi mafiosi al sostegno elettorale in loro favore, secondo le modalità sopra indicate, mediante generiche promesse di aiuti per il rilascio di concessioni e di autorizzazioni, per l’aggiudicazione di appalti, per l’elargizione di pubbliche erogazioni, per l’assunzione di impieghi in favore di appartenenti agli stessi sodalizi mafiosi o di imprese dagli stessi direttamente o indirettamente controllate. In Catania e provincia in epoca anteriore e sino al 14 aprile 2008”

I pm titolari dell’inchiesta avevano precedentemente ipotizzato anche il reato di concorso esterno, contestando illeciti in ben cinque tornate elettorale. Tuttavia la citazione in giudizio riguarda le elezioni politiche del 2008, avvenute lo stesso giorno delle regionali.
L’udienza di oggi ha segnato “l’apertura” del processo, nonostante l’assenza in aula degli imputati. In una seduta d’aggiornamento iniziale, spicca la richiesta dell’associazione Primoconsumo, che ha chiesto di potersi costituire parte civile, poiché ritiene siano stati lesi i diritti fondamentali degli elettori relativi alla libera espressione del diritto inviolabile di voto.
La prossima udienza si terrà il 6 febbraio 2012. La procura ha annunciato che presenterà l’esame di imputati tramite video conferenza, per la testimonianza di collaboratori di giustizia. Cercando di accelerare i tempi poiché la prescrizione per il reato elettorale è di cinque anni. Scadenza quindi nel 2013 visto che l’inchiesta è del 2008.

di Dario De Luca

15 dicembre 2011

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