Palermo, Cattani nuovo direttore sportivo

Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, protagonista in mattinata di una conferenza stampa in cui fa il punto della situazione, dopo le dimissioni di Sogliano. “Ho richiamato Cattani, che era in Sud America. Sarà lui il nostro direttore sportivo da oggi.  Perché Sogliano fuori? Non credo che abbia capito la realtà di Palermo. Lui voleva troppa autonomia, Palermo non è Varese. Abbiamo due caratteri duri, forse è meglio lasciar stare. C’è stima reciproca ma è meglio separarci ora per non litigare in futuro. A Sogliano ho detto che gli darei il mio portafoglio perché mi fido di lui, ma non può fare quello che vuole. Il direttore sportivo ha una funzione e deve rispettarla.

Non ha pieni poteri e Sogliano doveva capirlo. Il dissidio nasce dal mancato confronto”.  Zamparini, confermando contestualmente la fiducia al tecnico mangia, ha anche parlato del futuro in casa Palermo, ipotizzando l’inserimento di un direttore generale “stile Galliani” che possa avere un contatto diretto con la squadra 24 ore su 24.  “Io ho intenzione di lasciare la presidenza, dice il patron. Ho già individuato il nostro amministratore delegato, alla Galliani per intenderci. Ho bisogno di mettermi da parte. Nel calcio ora c’è bisogno di un dirigente a tempo pieno. C’è necessità di una presenza fissa. Il problema è anche perché giudico le partite per sensazioni e non per un contatto diretto”. Due parole il patron rosanero le dedica anche al prossimo match contro il Bologna di sabato sera: “Non sono mai sereno quando c’è la partita. Reputo comunque il Palermo più forte del Bologna, soprattutto in casa”. Ed a proposito di domenica, vista la penuria del parco attaccanti, con Miccoli e Pinilla difficilmente recuperabili, probabile l’esordio di Budan.

di Giovanni Chinnici                                                                  

3 Novembre 2011

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