Calcio, brutto risveglio per il Palermo a San Siro

di Giovanni Chinnici

Un brutto Palermo, persino peggiore delle più negative aspettative, subisce unna pesante sconfitta a Milano, 3-0, che va anche al di là del netto punteggio finale. Una squadra insolitamente poco grintosa, quasi impaurito al cospetto del Milan, incapace di effettuare un solo tiro in porta. Un Palermo troppo brutto per essere vero, ma che adesso va anche corretto tatticamente, onde evitare altre prestazioni modeste come quella di sabato scorso.

E’ infatti pur vero che di fatto, quella di sabato scorso è la prima vera brutta partita dell’anno dei rosa, ma non va dimenticato che finora in trasferta su tre match, non è stato fatto neppure un gol. Partendo dal presupposto che Mangia voglia insistere sul 4-4-2, ci pare fondamentale il ritorno di Giulio Migliaccio a centrocampo, soprattutto tenuto conto che in difesa il Palermo può contare su una valida alternativa quale è Cetto. Sottrarre Migliaccio dal centrocampo ci pare un errore da non ripetere, vista soprattutto la scarsa personalità mostrata dal centropcampo rosa. Sempre per quanto concerne il centrocampo, ci sembra che non abbia più senso continuare ad insistere su Ilicic nel ruolo di esterno. Il giocatore non si adatta e soprattutto in fase di interdizione appare nullo. Vista l’assenza di giocatori di fascia naturali, meglio adattare un Acquah, che almeno può garantire copertura, piuttosto che insistere su Ilicic. Alvarez, Barreto e Migliaccio gli altri tre centrocampisti adatti a competare il reparto. Ipotizzando un Palermo diverso tatticamente, quale possibile alternativa al 4-4-2, crediamo sia proponibile un 4-3-1-2, stile primo Rossi, con l’eventuale recupero di Bacinovic in un centrocampo a tre con Migliaccio e Barreto, con Ilicic dietro le punte. Vedremo nei prossimi giorni come si muoverà Mangia.

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