Piero Grasso alla festa “ADDIOPIZZO”: uno spazio più grande per la legalità

Piero Grasso alla festa “ADDIOPIZZO”: uno spazio più grande per la legalità

Piero Grasso“Dovremo cercare uno spazio più grande per il prossimo anno”.
Questa la frase pronunciata con grande fierezza dagli organizzatori della fiera del consumo critico di Palermo in occasione della visita di Piero Grasso e del prefetto Elisabetta Belgiorno, commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, alla fiera “ADDIOPIZZO” che ormai dal 2004 è diventato un appuntamento fisso grazie alla voglia di diffondere la cultura della legalità di tutti quei commercianti e operatori vari che hanno aderito per primi a tale comitato contro il racket e l’usura.
Grande soddisfazione è stata mostrata soprattutto dal neo presidente del Senato Piero Grasso vedendo l’aumento notevole di coloro che denunciano. Nel 2004, afferma Grasso, appena un centinaio di operatori aderirono al comitato Addiopizzo, ma ora, vedendo questo numero crescere sempre più posso affermare che la denuncia paga! E questo vuol dire che non ci sono pentimenti di coloro che hanno intrapreso questa strada e ora stanno cercando con tutte le loro forze di gettare il seme della legalità in questa terra inaridita dalla mafia.
In questo clima, non si può far altro che orientarsi verso il consumo critico evitando di dare appoggio, seppur involontariamente alle attività della mafia.
Questo l’obiettivo di tutta una serie di progetti che stanno prendendo piede, soprattutto nelle scuole per far leva sulla pressione dei “piccoli” sulle famiglie, sui grandi, su coloro che si trovano in difficoltà in questi tempi di crisi.
Purtroppo infatti è la crisi e la mancanza di liquidità a spingere le famiglie, sempre più disperate ad affidarsi agli strozzini che promettono di aiutarci ma in realtà è un patto inscindibile che ci strozzerà ancora più dei tempi difficili.
A dimostrazione del miglioramento delle condizioni dopo essere usciti da tale giro è la presenza alla fiera del consumo critico di Palermo della signora Pina Maisano Grassi con la sua azienda tessile di famiglia, a cui nel 1991, fu ucciso dalla mafia, il marito dopo aver voluto liberarsi dalla pressione del racket.
Da parte del Presidente Piero Grasso e del Prefetto Belgiorno, c’è grande e speranza che si prosegua su questa strada con la fiducia nelle istituzioni che si stanno mostrando sempre più vicine a coloro che si vogliono liberare dal velo nero.
Dando l’appuntamento alla prossima iniziativa viene lanciato un messaggio: ”il coraggio nel territorio c’è ed è un segnale entusiasmate” – afferma Piero Grasso – e ad appoggiarlo il comitato per il consumo critico: “Dovremo cercare uno spazio più grande per il prossimo anno”.

di Redazione

19 maggio 2013

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