Omeopatia, conosciamoci meglio.

Omeopatia, conosciamoci meglio.

omeopatiaPer comprendere l’omeopatia è necessario liberarsi mentalmente ma sopratutto culturalmente del prefisso  “anti”. Nello specifico OMEOpatia significa simile al disturbo di salute e ALLOpatia, la nostra medicina abituale, significa contrasto, opposizione, contro qualcosa  e di conseguenza anti…. ;  ANTI infiammatorio,  ANTI biotico,  ANTI dolorifico,  ANTI staminico, ANTI acido. La cura della nostra salute è un continuo di anti… ai segnali, i campanelli di allarme, che l’organismo stesso ci invia come avviso di malfunzionamento. In questa accezione il dolore la febbre o il fastidio sono un essenziale meccanismo escogitato da  Madre Natura che ci avvisa del problema e dello stato di salute. Noi con un anti….  silenziamo il problema, grande o piccolo che sia, costringendo il corpo a non emettere alcun segnale e “verniciandolo” per far sparire il sintomo o il dolore, lasciando intatta se non aggravando la malattia con una finta guarigione. Tenendo ben presente il fondamento allopatico di  ANTI come chiave di lettura possiamo facilmente comprendere il differente concetto filosofico prima e pratico dopo della medicina omeopatica attraverso i principi di similitudine di infinitesimale e di unicità del malato.

La similitudine.  Lo stesso della malattia.

I volontari sani hanno provato una serie di sostanze naturali omeopatiche e stilato un elenco di sintomi per guidare i medici nella scelta del rimedio giusto ad personam. Il collegamento con l’osservazione della tipologia dell’individuo, la sua costituzione fisica e l’aspetto esteriore genera nel singolo individuo la sua, e solo sua, serie di sintomi. Il fisico di ognuno di noi appartiene ad una determinata  tipologia omeopatica particolare ed individuale (il tipo omeopatico) e permette al medico di classificare il malato e scegliere il rimedio giusto per esso. La malattia quindi si cura con il medicamento che fa ammalare la persona in salute cioè che in quel momento non è affetta da quella specifica malattia. Detto in altre parole, simile alla malattia significa osservare nella persona sana  che ha provato il rimedio, i sintomi della persona malata.  Ad esempio il rimedio omeopatico per abbassare la  febbre influenzale se assunto da una persona sana cioè con temperatura normale, scatenerà per qualche ora un accesso febbrile. Di conseguenza in caso di attacco febbrile, la cura sarà quel rimedio omeo  patico.  Questo concetto di simile alla malattia si chiarisce meglio qui di seguito con l’altro caposaldo omeopatico vale a dire l’infinitesimale o diluizione.

L’infinitesimale. La diluizione e la dinamizzazione.

Ogni medicina omeopatica è di derivazione naturale ed i suoi principi si ricavano dal mondo animale, vegetale o minerale. S. Hahnemann, fondatore dell’omeopatia e tra l’altro anche padre della definizione di allo patia esattamente contraria ad omeo  patia dal punto di vista filosofico, si accorse che certe sostanze somministrate  in dosi massicce provocavano un aggravamento dei sintomi ma che gli stessi principi diluiti e dinamizzati ottenevano  la guarigione. Tutti sappiamo che se ci punge un’ape la zona si gonfia, anche vistosamente. Il rimedio omeopatico per ottenere la guarigione è proprio il veleno di ape diluito e dinamizzato (nonché testato su una persona non punta che di conseguenza si gonfierà). Questo è il motivo per cui il veleno di ape si può utilizzare anche per altri tipi di gonfiori vale a dire che lo spettro di azione di un principio omeopatico è piuttosto ampio. In una preparazione omeopatica la mancata dinamizzazione, detta anche scuotimento meccanico, rende il principio inattivo. Da sottolineare per quanto detto sopra e come logica conseguenza che la vera omeopatia per la sua stessa natura non può, pena gravi danni, essere considerata in alcun modo preventiva come oggi si intende far credere.

Unicità del malato.

In omeopatia, come evidenziato sopra, non esistono rigidi protocolli e non esiste “la cura” uguale per tutti e anche se la malattia è la stessa in 2 individui, probabilmente il rimedio per l’uno sarà differente da quello per l’altro, in particolare se appartengono a tipologie omeopatiche diverse. Questo accade perché non solo il medico ha una vasta gamma di scelte nei trattamenti ma anche perché per quel malato esiste una sola medicina adatta a lui che deve coprire l’insieme dei sintomi. L’omeopatia è una medicina che studia l’uomo nella sua totalità e come essere unico. Per questo motivo il medico che sceglieremo (l’ideale sarebbe un medico che conosca entrambe le medicine)  dovrà rispondere a requisiti di sensibilità, elasticità mentale, preparazione ed esperienza  purtroppo non comuni in medici solo allopatici perché ingessati da rigidi protocolli.

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01 settembre 2014

SECONDA PARTE: https://www.2duerighe.com/scienza-e-tecnologia/36562-omeopatia-approfondiamo.html

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