Bufera nell’Ateneo cagliaritano dopo il post di un docente di sociologia contro l’europarlamentare Moretti

Bufera nell’Ateneo cagliaritano dopo il post di un docente di sociologia contro l’europarlamentare Moretti

zurrru-360x200Cagliari – L’università degli Studi di Cagliari ha avviato una procedura per la “contestazione formale” del contenuto di un post pubblicato su http://www.sardegnablogger.it/ dal professore Marco Zurru, docente associato di sociologia economica alla facoltà di Scienze Politiche. È stato lo stesso Rettore dell’Ateneo, Giovanni Melis, ad annunciare il procedimento disciplinare (l’invio della segnalazione al Comitato etico dell’Università), che ha anche espresso la propria “netta disapprovazione del testo pubblicato, sia per le forme sia per il contenuto”.

Il post pubblicato dal docente dal titolo “La figa al potere, un disastro sociale”, ha suscitato non poche polemiche all’interno dell’ambiente accademico e non solo.

Il post fa riferimento a un’intervista rilasciata dall’eurodeputata, candidata governatore del Veneto, Alessandra Moretti al Corriere della Sera, nel quale l’esponente del Pd ha affermato l’importanza della bellezza in politica, dichiarando che: “ Rosy Bindi ha mortificato la bellezza” e di “andare ogni settimana dall’estetista per curare la sua immagine” aggiungendo che lei come altre colleghe hanno uno stile: “ ‘Lady like’ dobbiamo e vogliamo essere belle, brave, intelligenti ed eleganti”. Affermazioni che hanno suscitato molte critiche, tra cui quelle dell’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari e un post del docente cagliaritano, che ha suscitato altrettante polemiche.

Poco fa sul blog sono apparse le scuse del docente universitario: “Penso che ammettere di aver sbagliato non sia cosa indegna, se si comprende di aver esagerato.

E, in questo caso, è evidente che ho esagerato, nella forma, nel lessico e nelle citazioni volgari. E di questo mi scuso, prima di tutto con l’onorevole Moretti, con colleghe con cui condivido da anni gli spazi professionali e con tutte le donne che – in un modo o nell’altro – si sono sentite offese”. Zurru non ci sta, però, a essere definito “sessista” e continua: “Sono lontano mille miglia dal “sessista” con cui vengo dipinto così facilmente e che confondere uno scivolone con un post dai toni inappropriati con l’identità della persona a cui è capitato scivolare, sia grave al pari della scivolata”.

di Marilena Tuveri

22 novembre 2014

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