Il filo di Cagliari all’Europa: città candidata Capitale Europea della cultura 2019

Il filo di Cagliari all’Europa: città candidata Capitale Europea della cultura 2019

10685464_733965526671647_6693806227258848515_nDal 1985, l’Unione Europea ogni anno sceglie due Stati Membri che ospitino la Capitale Europea della cultura. Per il 2019 gli Stati designati sono l’Italia e la Bulgaria. Con altre ventuno città italiane si è candidata Cagliari, per ottenere il prestigioso titolo. Dopo un ciclo di audizioni, il 15 Novembre dello scorso anno, il capoluogo è stato scelto tra le città finaliste e si contenderà la competizione con: Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena.
I promotori di “Cagliari candidata Capitale Europea della cultura 2019” utilizzano la metafora del tessuto, dell’intreccio di percorsi e culture ispirandosi all’opera di Maria Lai, la grande artista sarda scomparsa lo scorso anno. “I fili di Maria che attraversano il ‛Mondo Incandescente’ diventano la metafora di una città che tesse e disegna nuovi scenari. I suoi fili che non tracciano forme chiuse e finite sono imprevedibili come il senso di una città che progetta ma è aperta al mondo”.
Un progetto ambizioso quello del Capoluogo sardo, che intende rinnovare la città partendo proprio dalla cultura. Una sfida già iniziata da parte dell’Amministrazione, che dal 2015 al 2019 intende aprire la città all’Europa. Le numerose culture e civiltà che nel corso dei secoli si sono avvicendate nella città, s’intrecciano con quelle del nuovo millennio per far sì che Cagliari diventi luogo d’incontro per uomini e donne europei che sviluppano e progettano insieme il futuro. Il territorio dal 2015 diventerà un grande laboratorio a cielo aperto, nel quale tutti sono chiamati a produrre, apprendere e scambiare le proprie conoscenze e tradizioni. Un percorso dove la città si trasforma e ha come obiettivo quello di “ricucire” i diversi quartieri attraverso il recupero di frammenti abbandonati e la riqualificazione attraverso la creazione di aree verdi e spazi pubblici. Il disegno della nuova Cagliari passa attraverso il progetto di paesaggi visivi, paesaggi immaginari, paesaggi letterali, sonori e creativi, che si svilupperanno da qui al 2019.
Una bella sfida che la città col patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Cagliari, di diversi comuni del Sud Sardegna, dell’Università degli Studi di Cagliari, di altre Istituzioni e Associazioni intende vincere.
Il 3 Ottobre sono arrivati in città i tre Commissari Europei incaricati di valutare la candidatura, accompagnati da due referenti del Ministero dei Beni Culturali. Sono stati accolti in Cattedrale dall’Arcivescovo monsignor Arrigo Miglio, dal Sindaco Massimo Zedda e dall’Assessore regionale ai beni culturali Claudia Firino.
La loro visita è passata dall’antico e affascinante Quartiere Castello a Is Mirrionis percorrendo il viale Buon Cammino, proseguendo al lungo mare Poetto, Molentargius con i suoi fenicotteri rosa e il Borgo Sant’Elia. Il mini tour della città servirà ai giudici stabilire se Cagliari può essere Capitale Europea della cultura 2019.
Dopo aver visitato le altre cinque città candidate, il 15 Ottobre a Roma presso il Ministero delle Attività e dei Beni Culturali si terrà l’audizione di uno dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dopo di che la commissione valutatrice si riunirà per stabilire quale sia il progetto migliore e il 17 Ottobre si avrà il responso.
Cagliari e tutta l’Isola credono fortemente nel progetto, una città che pur tra mille difficoltà del momento storico che si sta attraversando spera nella crescita e investe sul futuro, una “Capitale” che si affaccia sul mare guardando verso l’Europa.

Marilena Tuveri

4 ottobre 2014

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