Trecento metri che dividono Italia e Francia: il paradosso della linea per Modane
Dal 2020 i treni regionali italiani non raggiungono più Modane, la prima stazione francese oltre il confine, immersa nella Savoia, interrompendo uno storico collegamento ferroviario tra il Piemonte e i cugini d’Oltralpe. Il paradosso però è che a bloccare il ripristino del servizio non è un grande intervento infrastrutturale, ma un adeguamento di appena 300 metri di binari sul lato francese, finora mai realizzato, generando una situazione a tratti imbarazzante, che continua a complicare gli spostamenti transfrontalieri e che alimenta il confronto tra le istituzioni dei due Paesi.
Il servizio ferroviario tra Bardonecchia e Modane era stato sospeso nel 2020 durante l’emergenza sanitaria, e da allora la linea non è più tornata operativa, nonostante le richieste della Regione Piemonte e il crescente interesse per una mobilità ferroviaria internazionale. Nello specifico, il problema riguarda i nuovi treni regionali utilizzati sulla linea SFM3, che non risultano compatibili con l’ultimo tratto dell’infrastruttura ferroviaria francese, e perciò, per consentire loro di raggiungere Modane sarebbe necessario predisporre un breve tratto di binario dedicato, lungo circa 300 metri, all’interno della stazione francese, il che, secondo le autorità piemontesi, si tratterebbe di un intervento limitato ma sufficiente a ripristinare il collegamento diretto.
Intanto, mentre questo stallo perdura, l’assenza del collegamento ferroviario diretto rende oggi molto più complessi gli spostamenti verso la Francia, in quanto chi parte dal Piemonte e vuole raggiungere destinazioni come Chambéry, Lione o Parigi deve affrontare una sequenza di cambi, coincidenze e, in alcuni casi, servizi sostitutivi su gomma, con tempi di viaggio sensibilmente più lunghi rispetto al passato, per non parlare poi dei costi.
La questione è anche tornata al centro del dibattito istituzionale, ma non ha trovato spazio durante la recente conferenza italo-francese svoltasi al Forte di Bard. Secondo quanto emerso, le ferrovie francesi SNCF continuano a esprimere riserve di natura tecnica sull’intervento richiesto, impedendo di fatto la riattivazione del servizio ferroviario transfrontaliero.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di confronto tra Italia e Francia sulle infrastrutture alpine, in quanto oltre alla vicenda ferroviaria restano aperte anche le discussioni sul possibile raddoppio del traforo del Monte Bianco, rispetto al quale Parigi continua a manifestare perplessità legate all’impatto sul traffico automobilistico.
Ad ogni modo il ripristino del collegamento ferroviario tra Bardonecchia e Modane rientra tra gli obiettivi di cooperazione previsti dal Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 per rafforzare i rapporti tra Italia e Francia anche sul fronte dei trasporti e delle infrastrutture, ma, anche a distanza di diversi anni, il progetto rimane fermo.




