Giorgia Meloni cauta sul gas russo
In occasione del Vinitaly di Verona, La premier Giorgia Meloni si è espressa su svariati argomenti. Dalle dichiarazioni di Trump su Papa Leone XVI, che ha definito “inaccettabili”, alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Ad attirare particolarmente l’attenzione però, sono le dichiarazioni sulla crisi energetica, in particolare sull’apertura al gas russo:
“Io continuo a sperare che quando il problema dovesse porsi noi saremo riusciti a raggiungere la pace in Ucraina. (…) Sul gas russo dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo”.
Le parole della premier arrivano in risposta a quelle di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni. Questi non ha utilizzato mezzi termini: è necessario sospendere il bando europeo sull’approvvigionamento di gas russo che scatterà nella primavera del 2027.
A rendere particolarmente significative tali dichiarazioni sono soprattutto le tempistiche con le quali arrivano. Da un lato il conflitto attualmente in corso in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz ha riportato in auge il dibattito sulla crisi energetica e sull’approvvigionamento di risorse naturali.
Dall’altro lato però, le parole di Desclazi arrivano in concomitanza con il ricevimento a Roma del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha sempre sostenuto l’interruzione dei rapporti commerciali con Mosca.




