Patrimonio e Diplomazia: Il Ruolo della Colombia nella Nuova Strategia ICCROM 2026-2031
La capitale italiana, cuore pulsante della conservazione mondiale, ha ospitato oggi la Seconda Sessione Straordinaria dell’Assemblea Generale dell’ICCROM (Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali). L’evento ha segnato un passaggio cruciale per la governance del patrimonio culturale internazionale, vedendo la Colombia protagonista di un dialogo multilaterale volto a definire le risorse e le strategie per il prossimo biennio.
Una Delegazione di Alto Livello
A guidare la rappresentanza colombiana è stata l’Ambasciatrice presso la Repubblica Italiana, Ligia Margarita Quessep Bitar. La sua presenza, coadiuvata da un team di esperti tecnici e diplomatici, sottolinea l’importanza che il governo di Bogotà attribuisce alla tutela della memoria storica e culturale. Tra i membri della delegazione spiccavano figure chiave come il Ministro Plenipotenziario Juan Camilo Saretzki, insieme a Fernando Montejo, Vicedirettore della Gestione del Patrimonio dell’Istituto Colombiano di Antropologia e Storia (ICANH), e l’esperta di affari internazionali María José González.
Il Programma 2026-2027 e la Visione “CARE”
L’obiettivo primario della sessione è stata la ratifica ufficiale del Programma di Lavoro e del Bilancio 2026-2027, un documento strategico già approvato per consenso dal Consiglio lo scorso febbraio. L’Ambasciatrice Quessep Bitar, nel suo intervento, ha lodato la gestione della Direttrice Generale dell’ICCROM, Aruna Francesca Maria Gujral, per aver garantito un processo decisionale trasparente, ordinato ed estremamente efficace.
Il nuovo bilancio non è una semplice allocazione di fondi, ma il motore operativo del quadro strategico 2026-2031. Quest’ultimo si fonda sull’innovativa visione CARE (Conserve, Activate, Recognize):
- Conserve (Conservare): Implementare tecniche all’avanguardia per la protezione fisica dei beni.
- Activate (Attivare): Rendere il patrimonio una risorsa viva per lo sviluppo sociale ed economico.
- Recognize (Riconoscere): Valorizzare la diversità culturale e l’identità delle comunità locali.
Sfide Contemporanee e Cooperazione Multilaterale
L’intervento della Colombia ha posto l’accento sulla necessità di una conservazione orientata ai risultati, capace di rispondere alle sfide del nostro tempo: dai cambiamenti climatici che minacciano i siti archeologici alla necessità di una digitalizzazione etica dei beni culturali.
L’Ambasciatrice ha concluso il suo intervento con un appello alla corresponsabilità. In un mondo sempre più frammentato, il rafforzamento dell’impegno collettivo verso organizzazioni come l’ICCROM diventa essenziale. La “prevedibilità” finanziaria e politica è stata indicata come il pilastro fondamentale per una cooperazione internazionale che non sia solo reattiva, ma proattiva nella salvaguardia del tesoro culturale dell’umanità.
Con questa partecipazione, la Colombia ribadisce il suo ruolo di leader regionale in America Latina, ponendosi come ponte tra le eccellenze tecniche europee e le ricche tradizioni del patrimonio precolombiano e coloniale, unite sotto l’egida di una gestione sostenibile e innovativa.




