Sanzioni Usa alla Colombia: continua lo scontro sul narcotraffico
Lo scorso venerdì, l’Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri degli Stati Uniti (OFAC) — organo del Dipartimento del Tesoro — ha inserito nella Lista dei Cittadini Specialmente Designati il Presidente della Repubblica di Colombia Gustavo Petro Urrego, la sua famiglia e il Ministro dell’Interno Armando Benedetti.
La lista OFAC elabora e impone sanzioni economiche e commerciali a individui che rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale, politica estera o economia. La decisione è giunta dopo che Trump aveva definito Petro Urrego un “leader illegale della droga”, intensificando dunque lo scontro Washington-Bogotá sul tema del narcotraffico.
L’accusa, esplicitata dal Segretario del Tesoro Scott Bessent, è che “da quando Gustavo Petro è salito al potere, la produzione di cocaina in Colombia ha raggiunto i massimi da decenni, inondando gli Stati Uniti e avvelenando i nostri cittadini”.
L’inserimento del presidente e altri nella lista OFAC è stato definito dal Ministero degli Esteri colombiano “carente di ogni fondamento” e un “affronto contro il presidente”.
Non solo, si è parlato di una vera e propria diffamazione contro chi ha “mantenuto una lotta frontale e instancabile contro il traffico di droga”, in qualità di “Comandante in Capo della Forza Pubblica”.
Tali atti offensivi rendono molto difficile la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra i due paesi, oltre che quelli economici, sociali e culturali.
Stando poi a quanto riferito da Cnn, Trump si starebbe inoltre preparando a colpire siti di produzione della cocaina in Venezuela, nonostante la decisione di procedere non sia ancora certa.




