San Marino: La Reggenza riceve i promotori del progetto di valorizzazione dell’olivicoltura sammarinese
Nella giornata di oggi, in vista delle nuove iniziative dedicate alla tutela e alla promozione del settore agricolo, gli Eccellentissimi Capitani Reggenti hanno ricevuto in udienza i promotori del progetto di valorizzazione dell’olivicoltura sammarinese, che coinvolge istituzioni, agricoltori ed esperti con l’obiettivo di proteggere e rilanciare questo patrimonio unico.
A guidare la delegazione erano il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente Matteo Ciacci e il Dirigente dell’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole Giuliana Barulli, accompagnati dai rappresentanti della Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi, del Consorzio Terra di San Marino, dai tecnici dell’UGRAA e da esperti del settore.
Un tesoro da proteggere
Il progetto prende le mosse da un dato rilevante: sul territorio della Repubblica crescono oltre 4.000 olivi di età secolare. Non sono soltanto piante, ma veri e propri testimoni della storia rurale e culturale del Paese. L’obiettivo è duplice: proteggere questo patrimonio e allo stesso tempo rilanciarlo come leva di sviluppo sostenibile. L’approccio scelto combina ricerca scientifica, salvaguardia della biodiversità, promozione della qualità agroalimentare e tutela del paesaggio rurale. Una strategia che intreccia radici profonde e visione futura.
L’olio sammarinese, eccellenza premiata
Elemento centrale dell’iniziativa è l’olio extravergine di San Marino, prodotto che negli ultimi anni si è distinto per qualità e autenticità. Non a caso è stato recentemente premiato da Slow Food, a conferma del suo valore anche sulla scena internazionale. La valorizzazione di questo prodotto rappresenta il ponte ideale tra le tradizioni agricole della Repubblica e le nuove sfide del mercato.
Durante l’udienza sono state illustrate diverse attività che saranno centrali nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tra queste: la mappatura dettagliata degli oliveti storici, la caratterizzazione genetica condotta dal CNR, la datazione al radiocarbonio di esemplari monumentali, e la propagazione per talea di varietà autoctone presso il Centro Sperimentale Bosche, con l’obiettivo di dar vita a nuovi impianti produttivi ad alta identità territoriale.
Alla base una collaborazione virtuosa
Come dichiarato dal dipartimento Territorio e Ambiente di San Marino, il progetto si fonda su una collaborazione virtuosa tra istituzioni, ricerca, mondo agricolo e cooperazione. L’iniziativa si propone come modello di sviluppo sostenibile capace di guardare al futuro senza dimenticare le radici storiche del Paese.
Al termine dell’udienza, agli Eccellentissimi Capitani Reggenti sono stati consegnati tre simboli concreti di questo percorso. Una pubblicazione tecnica dedicata al progetto, due giovani piantine di olivo nate da esemplari secolari e due bottiglie di olio extravergine sammarinese premiato da Slow Food. Doni che testimoniano insieme l’eccellenza agricola, la tradizione e la continuità tra passato e futuro della Repubblica di San Marino.




