Si è svolto in Italia il K-Influencer Festival 2025
Sabato 13 settembre, l’Istituto Culturale Coreano in Italia ha organizzato il <K-Influencer Festival 2025>, invitando influencer italiani attivi nella promozione della cultura coreana, invitando influencer italiani attivi nella promozione della K- Culture e dei contenuti coreani per un festival con incontri, talk show ed esperienze culturali rivolte al pubblico locale.
Durante il festival, che si è svolto presso l’Istituto, sono stati allestiti stand personalizzati per ciascun influencer, offrendo ai visitatori locali l’opportunità di interagire direttamente con loro. L’evento ha anche rappresentato un’occasione di networking tra gli influencer stessi. In particolare, il giorno precedente al festival, venerdì 12 settembre, l’Istituto Culturale Coreano ha organizzato un’esperienza culturale coreana a porte chiuse esclusivamente per gli influencer invitati.
Un’intera giornata, dalle 10 del mattino fino alle 20, dedicata a chi vive e respira la Corea non solo attraverso i K-drama e il K-pop, ma anche con esperienze dirette, workshop e incontri con i creator che ogni giorno popolano i nostri feed social. Il cuore pulsante del festival è stato proprio l’incontro ravvicinato con i K-influencer più amati dal pubblico italiano. In un mondo in cui i social hanno trasformato i fan in community globali, il festival romano è diventato un esperimento di incontro reale: uno spazio dove lo schermo lascia posto agli sguardi, ai sorrisi, alle mani che si sporcano di inchiostro durante un laboratorio di calligrafia o di stoffa durante il cucito tradizionale.
Il <K-Influencer Festival 2025> ha incluso, oltre agli stand dedicati, un talk show tenuto dalla professoressa Bianca Terracciano dell’Università La Sapienza di Roma sul tema “Hallyu e i K- Drama”, una performance di cover dance K-Pop, esperienze di giochi tradizionali coreani, laboratori di artigianato coreano, e un workshop di calligrafia in Hangeul (alfabeto coreano) su ventagli.
Grazie a queste attività, i partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza immersiva e variegata sulla cultura coreana.




