Italia e Canada insieme per la ricerca scientifica
Nella giornata di ieri, Italia e Canada hanno segnato un importante passo avanti nella cooperazione scientifica tra i due Paesi. Nella sede della Presidenza dell’INFN a Roma è stato firmato un accordo quadro tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Canada Foundation for Innovation (CFI). L’intesa mira a rafforzare le collaborazioni nel campo delle grandi infrastrutture di ricerca e a sviluppare progetti comuni nei settori più avanzati della scienza e della tecnologia.
Lavorare insieme per raggiungere obiettivi concreti
L’accordo rappresenta un elemento concreto del Piano d’Azione per la Cooperazione Rafforzata Italia-Canada, avviato nel 2024 e confermato anche quest’anno dai rispettivi Primi Ministri. L’obiettivo è chiaro: lavorare insieme su progetti strategici, condividere competenze, promuovere attività formative e sostenere l’innovazione tecnologica in ambiti chiave come la fisica fondamentale, le tecnologie quantistiche, l’intelligenza artificiale e la ricerca sulla materia oscura.
Le dichiarazioni dei due Presidenti
“L’accordo appena siglato tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Canada Foundation for Innovation conferma l’importanza di collaborazioni scientifiche già da lungo tempo in atto tra i nostri due Paesi nel campo della fisica fondamentale, come per il progetto DarkSide ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, ma rappresenta anche uno strumento per dare realizzazione a visioni condivise, come la valorizzazione delle grandi infrastrutture di ricerca, una risorsa per la scienza e per la società, e la spinta all’innovazione che entrambe le nostre istituzioni coltivano per vocazione e missione”, ha dichiarato Antonio Zoccoli, Presidente dell’INFN.
Dello stesso tono le parole del Presidente del CFI, Sylvain Charbonneau: “La firma odierna evidenzia la solida collaborazione esistente tra il CFI e l’INFN. Questo accordo si fonda sulla complementarità delle eccellenze dello SNOLab canadese e dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, e apre nuove prospettive di cooperazione in ambiti tecnologici emergenti come la scienza quantistica, la rilevazione della luce e della radioattività, l’intelligenza artificiale e le loro applicazioni a beneficio della società”.

Cosa prevede l’accordo?
L’accordo prevede numerose azioni congiunte: dallo scambio di buone pratiche al sostegno alle infrastrutture internazionali, dalla partecipazione a incontri e discussioni strategiche allo scambio di ricercatori, tecnici e personale amministrativo specializzato. Fondamentale sarà anche la promozione di attività formative e la collaborazione su settori scientifici di punta come la fisica con acceleratori, la fisica del neutrino, lo studio delle onde gravitazionali, la fisica teorica e le tecnologie quantistiche.
Per favorire la cooperazione, INFN e CFI si impegnano inoltre a sostenere la partecipazione congiunta a esperimenti internazionali, con un focus particolare sui laboratori nazionali in Italia e in Canada, e a organizzare riunioni bilaterali, workshop, seminari, conferenze e iniziative condivise per lo sviluppo e la valorizzazione delle infrastrutture di ricerca. Prevista anche la redazione di report comuni e lo scambio di informazioni, dati ed esperienze legate ai programmi e alle attività in corso.




