La Svizzera a Sostegno della Pace al Festival di Napoli
Da anni, l’Ambasciata Svizzera in Italia è partner del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, promuovendo il “Premio Ambasciata Svizzera per la Pace”. Proprio ieri, presso l’Ambasciata, si è tenuta la proiezione di quattro estratti tratti dai film vincitori del premio, selezionati per aver interpretato al meglio i valori della pace e dei diritti umani.
Perché sostenere il cinema?
Per capire perchè l’ambasciata svizzera è partner del Festival bisogna partire dall’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti umani. “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
Per la Svizzera la libertà di espressione non è solo un diritto, ma un pilastro imprescindibile per la costruzione di comunità aperte, rispettose e consapevoli. È attraverso il libero scambio di idee, opinioni e informazioni che le persone possono confrontarsi, crescere e costruire un dialogo basato sul rispetto. Senza questa libertà, non vi è spazio per il progresso sociale, culturale o politico. In questo contesto il cinema assume un ruolo cruciale e unico. Non più un mero strumento di intrattenimento, ma uno strumento potente, capace di dare voce agli invisibili e di raccontare storie che spesso resterebbero nascoste. Attraverso le immagini, il cinema riesce a trasformare in esperienze tangibili realtà complesse, dolorose o ignorate, permettendo a chi guarda di aprire gli occhi su mondi spesso sconosciuti o volutamente nascosti.
I quattro film premiati
Femminismo, emigrazione, guerra e libertà di espressione. Questi i temi dei film vincitori del premio firmato Svizzera. Questi lavori, diversi per provenienza e stile, hanno in comune la capacità di raccontare storie di coraggio e speranza.
Di seguito una breve presentazione di ognuno.
En Camino – Messico, machismo e nuvole
Il documentario segue la vita di diverse donne messicane che affrontano ogni giorno la violenza di genere, la discriminazione e lo sfruttamento in una società dominata dal machismo. Attraverso le loro storie personali, il film mette in luce la lotta coraggiosa per i diritti, la dignità e la speranza di un futuro migliore.
Çerx
Ambientato negli anni ’90 a Diyarbakır, durante lo stato di emergenza, il film racconta la storia di un gruppo di ragazzi che rischiano tutto per distribuire clandestinamente giornali proibiti. La loro azione, in un contesto di censura e repressione, diventa un simbolo di resistenza e della lotta per la libertà di informazione.
Stai fermo lì
Il documentario segue Babak Monazzami, un giovane iraniano costretto a fuggire dal proprio paese a causa delle sue opinioni politiche. Il film esplora il suo viaggio alla ricerca di rifugio, mettendo a fuoco i temi della persecuzione politica, della libertà di espressione e della difficile condizione dei rifugiati.
Shalom-Salaam–Peace
Attraverso le storie di giovani israeliani e palestinesi impegnati in iniziative di pace e dialogo, il documentario esplora le sfide e le speranze di chi cerca di superare decenni di conflitto. Il film mostra il desiderio condiviso di costruire una convivenza pacifica e di promuovere la comprensione reciproca in una regione segnata da tensioni storiche.
Questi quattro film mostrano quanto il cinema sia potente. Dà voce a chi spesso resta invisibile. Racconta storie che altrimenti rimarrebbero nascoste. Stimola riflessioni sulle sfide e le speranze di tutti noi. La scelta dell’Ambasciata Svizzera di sostenere il Festival di Napoli è significativa. Promuovere il dialogo e la pace è fondamentale. L’arte e la cultura sono strumenti essenziali per costruire un futuro migliore.




