Disastro di Linate: a 11 anni dalla tragedia

Quando la mattina di quell’8 Ottobre all’aeroporto di Milano – Linate, l’aeromobile MD-87 della Scandinavian Airlines entro in collisione con il jet Cessna Citation CJ2, tutti pensarono ad un attentato terroristico: correva l’anno 2001 e nemmeno un mese prima vi era stato l’attacco alle Twin Towers del World Trade Center . Le indagini chiarirono subito che si era trattato di un incidente, il più grave disastro aereo mai avvenuto in Italia con un bilancio finale di 118 vittime e un sopravvissuto: Pasquale Padovano, pur riportando gravissime ustioni, si salvò dall’incendio sprigionatosi dall’impatto tra l’MD-87 e l’edificio di smistamento bagagli, in cui persero la vita quattro suoi colleghi.

L’aereo della compagnia svedese, infatti, dopo l’urto con il Cessna Citation, tentò ugualmente il decollo ma la perdita del motore destro e il calo di potenza del sinistro impedirono la risalita che si concluse con lo schianto contro il fabbricato deposito bagagli.

Le cause dell’incidente furono molteplici e quasi tutte riconducibili ad errori umani, seppure in gradi differenti: il rapporto del 20 gennaio 2004 della ANSV, indica come “causa effettiva” l’immissione in pista del Cessna ma in questo caso le gravi carenze nella segnaletica di pista (la scritte erano logore e scarsamente illuminate) non rendono le colpe imputabili esclusivamente ai suoi piloti. A queste vanno aggiunte il non funzionamento del nuovo radar di terra (il precedente era  stato sostituito ma l’installazione era ferma per via delle autorizzazioni), gli errori del controllore del traffico aereo (gravato da un eccessivo lavoro e senza la disponibilità del radar di terra), l’intempestività dei soccorsi. L’unica causa naturale fu la nebbia.

Il processo, iniziato nel 2003 e conclusosi nel 2008 con le definitiva sentenza della Corte Suprema di Cassazione, ha portato alla condanna di diversi dirigenti dell’Enav, dellEnac e della società SEA. A commemorazione delle 118 vittime, cittadini di 10 differenti nazioni, sono state rivolte numerose iniziative tra cui l’inaugurazione del “Bosco dei Faggi”: 118 piccoli faggi di diverse varietà sono stati piantati all’interno del Parco Forlanini, accompagnati dalla scultura dell’artista svedese Christer Bording, intitolata “Dolore Infinito” e donata ai familiari delle vittime dalla compagnia aerea svedese.

Marco Di Giacomo

8 ottobre 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook