Costa Concordia: tre anni dopo la tragedia

Costa Concordia: tre anni dopo la tragedia

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Erano le 21.45 del 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera “Costa Concordia”, salpata qualche ora prima dal porto di Civitavecchia diretta verso Genova, impatta contro lo scoglio delle Scole, a circa 500 metri dell’Isola del Giglio. Una falla di 70 metri si apre sul lato sinistro della nave, che inizia a essere sommersa dalle acque. A bordo oltre 4000 persone, tra passeggeri ed equipaggio. È l’inizio della tragedia, sulla nave regna il caos più totale e la paura nei passeggeri si fa sempre più forte. Solo un’ora dopo il Comandante Francesco Schettino darà il segnale di abbandono nave. Quella notte saranno 32 le vittime del naufragio.

A tre anni dalla tragedia, ancora nessun colpevole, prosegue, tra polemiche, dichiarazioni spontanee e rivelazioni, il processo nei confronti di Francesco Schettino, unico imputato per omicidio, lesioni colpose, e abbandono nave. Il 23 Luglio dello scorso anno, dopo due anni e mezzo, la nave che si era adagiata sul fondale roccioso di Punta Gabbianara, con un’operazione di ingegneria navale, costata milioni di euro, è stata rimossa. Un ultimo viaggio che l’ha riportata a quella che era la destinazione che avrebbe dovuto raggiungere quella drammatica notte. Qui proseguono le operazioni di smantellamento della nave, mentre sull’isola si lavora per il ripristino ambientale dei fondali che hanno “ospitato” la nave durante questi anni.

Non rimarrà più nulla di quella nave dei sogni, ma in chi ha vissuto quella terribile notte, i ricordi saranno indelebili, nessun risarcimento potrà compensare il dolore di quella serata che doveva essere svago, divertimento e allegria. Senza dimenticare le 33 vittime del naufragio ( 32 vittime del naufragio alle quali si aggiunge la morte di un sommozzatore mentre lavorava alla rimozione del relitto), che rimarranno per sempre nel cuore dei loro cari. Soprattutto per loro oggi non si dimentica quella tragedia. Stamane all’Isola del Giglio è stata celebrata una messa alla presenza del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, del capo della Protezione civile Franco Gabrielli e il comandante Gregorio De Falco. “Oggi sono al Giglio in rappresentanza del Governo – ha detto Galletti – per testimoniare il profondo rispetto delle vittime. Non ricordarle doverosamente sarebbe come ucciderle due volte”. Nella serata le commemorazioni saranno chiuse da una fiaccolata che dalla Chiesa arriverà fino al molo.

Marilena Tuveri

13 gennaio 2015

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