Treccani. Il libro dell’anno 2025
Treccani. Il libro dell’anno 2025 è un volume di consultazione che raccoglie gli eventi e il linguaggio che hanno definito l’anno. Curato da Aa.vv., il libro propone una cronaca degli episodi più rilevanti—dalle due guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente ai cambiamenti nella leadership mondiale—affiancata da un’analisi dei neologismi che hanno caratterizzato il discorso pubblico italiano.
La struttura è quella classica della Treccani: 600 pagine con 1.169 notizie approfondite, 108 articoli di autori vari e 446 immagini. Non è un saggio interpretativo, ma uno strumento di registrazione del presente. Il merito principale è proprio questo: catturare il 2025 non attraverso un’unica visione, ma attraverso la pluralità delle voci che lo hanno descritto e il linguaggio che lo ha espresso.
Il libro si divide sostanzialmente in due anime complementari. Da una parte offre una rassegna cronologica dei fatti salienti dell’anno: le due guerre che hanno dominato la geopolitica internazionale, le crisi umanitarie, i cambiamenti nei vertici politici mondiali. Dall’altra, l’Osservatorio della Lingua Italiana Treccani ha selezionato e approfondito i neologismi e le parole che hanno acquisito nuovo significato o rilevanza nel discorso pubblico. Questa doppia prospettiva—fatti e linguaggio—è quello che rende il libro particolarmente interessante come strumento di lettura del presente.
Il valore di un’operazione come questa sta nella consapevolezza che le parole non sono mere etichette dei fenomeni, ma tracce viventi di come una società percepisce e reagisce ai cambiamenti. I neologismi catalogati nel volume non sono semplici curiosità lessicali: sono testimonianze di come il linguaggio si adatta, si modifica e si arricchisce in risposta agli eventi. Proprio per questo Treccani non pretende che tutti i termini selezionati entreranno a far parte dei dizionari ufficiali. È un lavoro di fotografia del momento, consapevole della provvisorietà e dell’urgenza che caratterizzano la lingua viva.
La selezione degli articoli affidata a diversi autori garantisce una varietà di prospettive sui grandi temi dell’anno. Non c’è un unico punto di vista, ma una molteplicità di voci che cercano di descrivere il 2025 da angolazioni diverse. Questo approccio plurale è particolarmente importante quando si tratta di eventi come le guerre o i cambiamenti politici globali, dove interpretazioni diverse coesistono legittimamente.
Il libro funziona innanzitutto come archivio del momento, senza pretesa di offrire giudizi definitivi. I neologismi selezionati testimoniano come il linguaggio evolva in risposta ai grandi eventi e alle trasformazioni culturali in corso. È uno strumento per chi vuole comprendere l’anno non solo nei fatti contingenti, ma anche nelle fibre linguistiche e culturali che lo caratterizzano. Chi apre questo libro può cercarlo per consultazione, saltando da un tema all’altro, oppure può leggerlo in modo più trasversale per capire quale sia stato il volto complessivo del 2025 italiano ed europeo.
Una raccolta solida e ben articolata che assolve efficacemente il suo compito: fungere da specchio affidabile e accessibile di un anno complesso. Utile sia come strumento di consultazione puntuale che come lettura più ampia per chi voglia ripercorrere gli accadimenti e il linguaggio del 2025.




