Le notti di Mosca di Enrico Franceschini
Russia, 1999. Un Paese sospeso sull’orlo di un nuovo secolo: Boris Eltsin è pronto a lasciare il potere e la guerra in Cecenia divampa come una ferita aperta. In questa Russia fragile e inquieta, tra passato e futuro, si intrecciano segreti, drammi personali e intrighi internazionali che plasmano destini lontani e ne determinano le sorti. È in questo scenario feroce che prende forma il libro “le notti di Mosca” edito Baldini+Castoldi. Una storia di dolore, coraggio e vendetta. Un racconto in cui la guerra si mescola alle ombre del potere russo.
Un intreccio di storie fatto di potere e vendetta
Non una storia lineare, ma un intreccio di vite che trovano il loro denominatore comune nel potere e la vendetta. Selina Masdaev é una donna che ha perso tutto: marito e figli, uccisi dai soldati russi davanti ai suoi occhi. Jack McLean è un ex commando delle SAS britanniche, devastato dalla morte del figlio in un attentato legato agli oligarchi russi. I due hanno in comune una sola cosa: voglia di vendetta.
Due persone ferite e un piano, attorno al quale gira l’intero romanzo, che guida ogni loro mossa e intreccia le loro vite nei labirinti di Mosca e Grozny, tra intrighi, pericoli e segreti del potere.
Petrolio, denaro e ambizioni dei nuovi ricchi russi diventano i fili invisibili che collegano attentati, operazioni militari e manovre politiche, mostrando quanto il potere globale possa modellare il destino di persone comuni, in un crescendo di tensione, dove vendetta e giustizia, paura e speranza, tragedia e umanità si scontrano fino all’ultima pagina. Il risultato è un intreccio potente e realistico che trascina il lettore in un romanzo che è al tempo stesso thriller, denuncia e riflessione sulle conseguenze della guerra. Un viaggio attraverso città, confini e destini personali, in cui le ombre del potere si scontrano con la fragilità dell’animo umano, lasciando un’impressione intensa e duratura.




