“Prendersi Tutto. Io, Aristotele Onassis”
Il nome di Aristotele Onassis ha risuonato per decenni nei palazzi del potere più importanti del mondo. Tutti sanno chi è. Lui, l’armatore più potente del XX secolo, l’uomo che dalla vita ha avuto tutto: fama, denaro, potere, donne. Eppure, la verità è che “Ari” non lo conosce nessuno, forse neanche lui stesso. Nessuno sa che dietro l’abito cucito su misura, c’è sempre stato un bambino. Un bambino che a sei anni ha perso sua madre. Un ragazzo che, dopo aver salvato la propria famiglia dall’inferno di Smirne, è partito per il Sud America con nulla in tasca, ma con un’idea in testa: dimostrare a suo padre che anche lui avrebbe potuto farcela. Dietro ogni decisione, ogni conquista, ogni paura, ci sono sempre stati loro. Non lo hanno mai lasciato. Sono stati la sua forza e la sua condanna. E questa è la chiave per capire chi era davvero l’uomo che voleva tutto, ma che ha pagato caro ogni successo.
Anna Folli, nel suo libro “Prendersi tutto. Io, Aristotele Onassis”, non si limita a raccontare la parabola di successo del magnate greco. Va oltre. Scava, indaga, cerca l’uomo dietro il personaggio. E quello che emerge è un racconto spiazzante, profondo, umano. La scrittrice ha cercato di rintracciare ciò che noi non avremmo mai potuto vedere e ci ha sbattuto in faccia una realtà che forse spesso dimentichiamo. Anche Aristotele Onassis era un essere umano, esattamente come noi.
Un uomo non vale niente, se almeno una volta nella vita, non cerca di fare qualcosa di azzardato.
Forse è proprio questa frase la sintesi perfetta della sua esistenza. Come Ulisse, Onassis si è spinto dove altri non avrebbero osato. In Argentina, da giovane emigrato senza nulla, ha rischiato tutto e ha vinto. Ogni vittoria, però, ha un prezzo. Nella vita bisogna scendere a compromessi e Onassis lo sapeva. Per prendere tutto, ha dovuto rinunciare a molto. Accecato dalla fame di potere e successo, ha perso di vista ciò che conta davvero: l’amore, la famiglia, la pace dell’anima. Non tutto si può comprare e alcune cose hanno un valore che neppure i soldi riescono a stimare. A volte, però, ce ne rendiamo conto troppo tardi.
Un mosaico di storie che danno vita ad un uomo
Questo libro non è solo il racconto di Onassis. È anche la storia delle persone che con lui, hanno condiviso un pezzo di cammino. A parlare non è la sua voce, ma soprattutto quella di chi gli è stato vicino: amici, amanti, collaboratori. Sono loro a raccontarci Onassis e per farlo ci parlano di loro, del proprio dolore e dei propri successi. Questo libro, non è la storia a lieto fine dell’armatore più potente del mondo, ma il racconto della vita così per come è.
Qualcosa che va oltre la vita del grande Onassis
Alla fine, questo non è solo il libro dell’armatore più potente del mondo. È un libro su tutti noi. Con la lingua più viva che esista, Anna Folli, ci sbatte in faccia la realtà. Ognuno di noi combatte le stesse battaglie interiori: il bisogno di dimostrare qualcosa, la paura di fallire, l’incapacità di amare nel modo giusto. Il corso della vita è diverso per tutti, ma tutti dormiamo sotto lo stesso cielo e le paure che ci animano, coinvolgono tutti. Tutti commettiamo errori, e a volte è troppo tardi per rimediare. Anche l’armatore più potente del mondo ha commesso errori e anche lui se ne è reso conto troppo tardi.
“Cosa c’è di più bello della libertà?” chiese un giorno Onassis.
“La pace dell’anima”, rispose Maria Callas.
Forse, la risposta è tutta qui. E forse, alla fine, il grande Onassis non era altro che un uomo, solo sulla terra, a combattere la sua guerra. Proprio come noi.




