Elezioni 2013: le ultime mosse dei sei candidati premier prima del voto

Manca ormai poco più di un giorno dalla chiamata alle urne per queste elezioni 2013 e l’invito mosso dalla quasi totalità della compagine politica è uno: votate. La paura è che il numero degli elettori che si asterranno possa essere maggiore di quello delle scorse elezioni quando raggiunse il 20%.
Quest’oggi anche il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri è tornata ad invitare gli italiani a votare in quanto è l’unico modo per far si che possano esprimere: «i loro desideri e quale deve essere il Paese che vogliono».

Stasera avranno luogo gli ultimi comizi elettorali, vediamo quindi come i candidati premier si stanno preparando alle ultime mosse prima del voto per cercare di convincere “gli indecisi” a votare per loro.

Cominciamo da Berlusconi, leader del Pdl, che stamani ha dichiarato che non prenderà parte al comizio di chiusura campagna elettorale a Napoli causa congiuntivite. L’ex premier si collegherà a nel capoluogo campano per un videomessaggio. La campagna elettorale di Berlusconi è stata basata su promesse altamente mediatiche. La prima riguarda la riduzione o eliminazione delle tasse per aziende che assumono nuovi dipendenti, così da favorire nuovi posti di lavoro. La seconda, quella che ha fatto più discutere il rimborso dell’Imu pagata nel 2012. Il capo del Pdl aveva messo a copertura dell’operazione i fondi che sarebbero arrivati in Italia grazie all’accordo fiscale tra Svizzera ed Italia.

Una promessa che negli scorsi giorni ha causato, oltre a numerose polemiche, l’assalto a caf e sindacati di numerosi anziani che credevano che questa ciò fosse già realtà. Ma realtà sarà mai? A smontare questa promessa a poco più di 24 ore dal voto, è stato stamani il ministro delle finanze svizzero Eveline Widmer-Schlumpf, incaricata di siglare gli accordi internazionali sul fisco, affermando che il rimborso dell’Imu è impossibile da effettuarsi in quanto non vi è: «alcuna copertura finanziaria in Svizzera, né ora né prima del 2015». 

Passiamo a Mario Monti, concluderà la sua campagna elettorale al teatro della Pergola di Firenze, che sta cogliendo le ultime “occasioni mediatiche” per analizzare le affermazioni dei suoi avversari, evidenziandone le lacune e facendo notare che esse possono essere colmate dalla sua “Scelta Civica”.

In queste ore riferendosi al Movimento 5 Stelle ha dichiarato: «La protesta forte che viene dalle piazze di Grillo è importante e mi fa piacere che ci sia. E’ un altro modo con stile diverso per esprimere la stessa insofferenza per la politica tradizionale che io esprimo. Ma stento a vedere la proposta che possa trasformare quella protesta in azione per migliorare l’Italia. Bisogna associare le protesta di Grillo con la proposta di chi non è compromesso con la vecchia politica: lo fa in modo ampio e credibile scelta civica».

Riferendosi a Bersani ha invece detto: «D’altra parte se vince la sinistra l’Italia penserà di aver fatto qualcosa che va in favore dei deboli, ma quella cultura in diverse componenti della coalizione mi fa temere che l’ideologia prevarrebbe sulla concretezza dei provvedimenti che servono».

Ce n’è anche per Berlusconi: «Se gli italiani votano ancora Berlusconi il problema sono loro, non lui. Io l’ho sempre difeso all’estero. Noi italiani l’abbiamo eletto tre volte. Forse la prima volta è dipeso dal potere mediatico, ma se lo votiamo la quarta volta agli occhi del mondo l’imputato di stranezza non sarà Berlusconi ma gli italiani».

Quest’ultima affermazione sintetizza l’appello che Monti ha rivolto agli elettori in queste settimane: «Agli italiani che hanno perso la speranza dico che non esistono vie di fuga. Uno può essere allettato dall’idea di risparmiare una tassa. Ma non esistono vie riservate ai furbi se il Paese declina troppo».

Beppe Grillo sta preparando il suo “super comizio” finale in piazza San Giovanni a Roma. Al lavoro già dalla scorsa notte lo staff del Movimento 5 Stelle prevede un afflusso senza precedenti, un milione di persone, per concludere nel migliore dei modi lo “tsunami tour”.

Grillo, che ha contrassegnato la sua compagna elettorale con frasi forti di grande peso mediatico, incentrate su un concetto su tutti, ovvero cambiare l’attuale classe politica, ha così commentato quello che si aspetta da quest’ultimo comizio prima del voto:

«Ed ecco Roma. L’ultima tappa, l’ultimo comizio, con la mia ultima voce. Ed ecco la nuova Italia che non ha mai disperato di poter cambiare, di uscire di nuovo dal buio. La Storia è sempre passata da queste parti. E noi siamo ancora qui, ancora a Roma per ricominciare ancora una volta. Per fare, come ha detto Dario Fo ieri a Milano ‘Un ribaltone’, quello che non sono riusciti fare i nostri padri nel 1945».

Piazze stracolme, un uso politico/amministrativo del web senza precedenti e un’inaspettata approvazione popolare sono le caratteristiche principali della campagna “grilliana”, le incognite? Nessuno conosce davvero chi siano i candidati del Movimento 5 Stelle che potrebbero fra pochi giorni entrare in parlamento in quanto sono stati selezionati da poche migliaia di attivisti attraverso il meccanismo delle primarie online.

Anche il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, si troverà nella capitale, al teatro Jovinelli, per fare il suo ultimo appello agli italiani. Ricordiamo che il programma del Pd si basa sul rivalutare il ruolo dell’Italia in Europa, combattere l’evasione fiscale, dare più valore ai lavoratori e ridurre il gap fra nord e sud.

Una delle ultime dichiarazioni di Bersani riguarda l’abolizione del ticket sulle visite specialistiche:

«La sanità pubblica spende ogni anno 790 milioni di euro in consulenze, la maggior parte delle quali sono inutili, come ha denunciato la Commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, mentre i cittadini spendono di tasca propria 834 milioni l’anno per pagare i ticket sulle visite specialistiche. Il ticket è una delle tasse più odiose e ingiuste perché è una tassa che ricade su chi è più malato. Per questo vogliamo eliminare tutte quelle consulenze che non servono per tutelare la salute e abolire il ticket per sollevare da una spesa aggiuntiva quei cittadini che si devono curare».

Negli ultimi giorni Bersani ha criticato duramente Grillo e Berlusconi affermando che il primo è un uomo solo al comando che mette a repentaglio la democrazia mentre il secondo è un bugiardo: «Berlusconi dice bugie sia sulle cose che dice lui che sulle cose che dicono gli altri: quest’uomo si inventa le cose».

L’ultima tappa della Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia avrà luogo a Napoli presso il Palapartenope. Obiettivo del magistrato siciliano è quello di riportare in Parlamento quella rappresentanza progressista che è rimasta fuori nelle elezioni del 2008. Ingroia sta chiudendo la sua campagna elettorale attaccando l’operato dei governi di Berlusconi e Monti rei d’aver rovinato l’etica economica italiana.

Nel programma di Rivoluzione Civile ha grande importanza la lotta alla corruzione, queste le parole di Ingroia:

«Ogni anno, e le cifre non risentono degli ultimi scandali, la corruzione in Italia fattura 60 miliard di euro. Se a questi aggiungiamo l’evasione fiscale che ammonta a 120 miliardi si sale a 180 e se a questi si somma il complesso di affari della mafia che vale oltre 150 miliardi, finiamo a oltre 350. Insomma, ogni anno un quinto del nostro patrimonio finisce nelle fogne dell’illegalità. Questa è una battaglia prioritaria e la proposta di confisca del beni dei corrotti sarà uno dei primi atti che intraprenderemo una volta entrati in Parlamento».

Il Fare per fermare il declino di Oscar Giannino chiuderà la sua campagna elettorale a Roma, a piazza s.s. Apostoli. Giannino reduce dallo scandalo delle infondate credenziali accademiche, due lauree ed un master inventati, ha consegnato ieri le sue dimissioni da presidente del movimento ma resterà candidato premier, queste le sue parole: «se sarò eletto, se voi siete d’accordo, rinuncio al seggio».

Il programma di Fare per fermare il declino è incentrato sulla meritocrazia per lavoratori e studenti, obiettivi principali fermare la spesa ed il debito, come? Fermando le tasse e la corruzione, creando concorrenza, dando sussidi di sostegno ai disoccupati e dando più spazio a giovani e donne.

Stasera su Sky tg24 andrà in onda un confronto virtuale fra i sei candidati. La simulazione del Confronto trarrà spunto dalle dichiarazioni di tutti i leader, rilasciate nel corso della campagna elettorale. Saranno anche ricostruiti gli appelli finali. Sarà virtuale in quanto “i sei” non sono riusciti a raggiungere un accordo per confrontarsi in tv, cosa definita da molti media, naturalmente Sky su tutti, segno di poca sensibilità democratica.

  Questo è il punto della situazione, ora non resta che aspettare che gli italiani vadano a votare, ricordiamo che votare è un diritto e un dovere.

 

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

22 febbraio 2013

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