Unioni civili, Marchini: “Non celebrerò matrimoni”

Unioni civili, Marchini: “Non celebrerò matrimoni”

Il candidato sindaco a Roma, Alfio Marchini, ieri in un Forum con l’Ansa è tornato a far discutere. Tra i temi trattati, il voto ai giovani, la sicurezza in città e le unioni civili: “Nulla contro il riconoscimento dei diritti civili”, ma se dovesse diventare sindaco non celebrerà matrimoni gay.
Immediata la replica di Maria Elena Boschi: “Ogni sindaco è chiamato ad applicare la legge, se il Parlamento domani deciderà di approvare la legge sulle unioni civili, mi auguro che i sindaci, primi cittadini, diano il buon esempio e rispettino la legge”.

Sicurezza – Sul tema della sicurezza in città, invece, Marchini ha detto che “sosteniamo l’uso dei droni e della tecnologia per garantire la sicurezza in città”, bisogna “dare la possibilità ai cittadini di partecipare al comitato di sicurezza e ordine pubblico”. Altro cardine del discorso è stato “l’utilizzo dell’esercito a presidio non solo del centro ma anche delle periferie, ed anche oltre il periodo del Giubileo”.

Imu alle strutture della Chiesa – “Far pagare l’Imu al Vaticano su strutture non dedicate al culto? Ma non bisognerebbe neanche parlarne, certo che sì”, ha continuato Marchini. “Le strutture ricettive che ospitano pellegrini devono pagare ma penso anche che il Vaticano dovrebbe mettere a disposizione il suo patrimonio per iniziative sociali: a Corcolle c’è una parrocchia vuota in un quartiere dove ci sono molte giovani coppie con figli e servirebbe asili nido. Ecco il Vaticano potrebbe mettere a disposizione quei locali e in cambio si può ragionare su come affrontare la questione fiscale. Bisogna essere pragmatici.”

Critica al M5S – Nel lungo discorso del candidato non poteva mancare una dura replica alla politica dei grillini: “I romani dovrebbero avere un sindaco e non una brillante presentatrice televisiva che recita un copione e che scappa dai confronti. Un candidato sindaco che si impegna a farsi validare da altri le proprie decisioni lascia il tempo che trova. A differenza del M5s, noi rappresentiamo una politica concreta”. “I cinquestelle – ha ribadito Marchini – parlano bene e razzolano male. Hanno sempre criticato il Pd, ma erano pronti ad entrare in giunta con Marino, quando ci siamo autosospesi loro sono rimasti al loro posto e dal notaio per mandare a casa il sindaco non si sono visti”.

“Non credo in un uomo solo al comando – ha concluso Marchini -. Nei prossimi giorni presenteremo una squadra di altissimo livello e ci saranno donne, io credo nelle donne. Le rivoluzioni le hanno sempre fatte le donne e i giovani”.

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