Lavoro, Renzi: “Opportunità pazzesca per Italia, riformiamola ora o mai più”. A Brescia premier contestato da operai

Lavoro, Renzi: “Opportunità pazzesca per Italia, riformiamola ora o mai più”. A Brescia premier contestato da operai

ASSEMBLEA 2012 DI CONFINDUSTRIA FIRENZE CON GIORGIO SQUINZI E MATTEO RENZI“Si è aperta un’opportunità pazzesca, non coglierla sarebbe un errore gravissimo. Se facciamo ciò che siamo in grado, l’Italia dei prossimi anni sarà locomotiva in Europa. Ma bisogna aver coraggio di dire che è finito il tempo dei si farà: ora o mai più. Ecco il senso dell’urgenza che muove me e il mio governo”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal palco dell’Assemblea di Confindustria di Brescia, sottolinea la necessità di portare avanti le riforme e

su tutte quella del mercato del lavoro sulla quale in mattinata si era espresso in una intervista al Tg5.

“Se ci sarà bisogno di mettere la fiducia la metteremo. L’importante è che la fiducia non la perdano quelli che devono creare lavoro in Italia”, ha affermato il premier, ipotizzando per il Jobs act alla Camera lo stesso percorso tenuto dal ddl al Senato.

“Le dinamiche parlamentari – ha sottolineato il premier nel corso dell’intervista al Tg della prima rete Mediaset – le vedremo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane”.

Dopo l’approvazione ottenuta a Palazzo Madama il ddl delega sul lavoro, potrebbe quindi essere blindato dal governo con l’ennesima richiesta della fiducia in modo che il testo, nonostante le proteste dei sindacati, nonostante il corteo del 25 ottobre scorso a Roma e nonostante le proteste della minoranza Pd non venga toccato.

Le dichiarazioni di Renzi hanno anticipato il suo arrivo a Brescia, dove è stato fischiato e contestato dagli operai dello stabilimento Palazzoli Spa, messi “in ferie forzate” dalla dirigenza dell’azienda proprio in vista dell’Assemblea degli industriali alla quale partecipa anche il numero 1 di viale dell’Astronomia, Giorgio Squinzi, e che si tiene proprio all’interno dello stabilimento.  A dare manforte agli operai della Palazzoli sono presenti anche 400 lavoratori di Fiom e Cgil che protestano contro la riforma del lavoro.

A manifestare, separatamente anche gruppi di antagonisti dei centri sociali.

“Il sindacato fa il suo lavoro: in bocca al lupo. Ma noi andiamo avanti perché il nostro obiettivo non è fare una battaglia politica ma far ripartire l’Italia e su questo non molliamo di un millimetro”, ha detto il premier, nel corso dell’intervista al Tg5, in merito alle parole del leader delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini, secondo il quale “gli interessi dei lavoratori non sono rappresentati al governo”.

“Sono convinto – ha proseguito – che anche chi non mi ha votato al congresso del Pd sia disponibile a darmi una mano, perché qui in ballo non ci sono i destini personali, ma il destino dell’Italia che è molto più importante di quello delle singole persone”.

Infine, anche sulla crisi interna al Partito democratico e sul rischio scissione in caso il partito si spaccasse in Parlamento sul Jobs act l’inquilino di Palazzo Chigi è apparso sicuro: “Credo che non ci sarà – ha affermato Renzi – e credo che da questo punto di vista chi la minaccia, chi la immagina non si rende conto quanto sarebbe respinta dai volontari delle feste dell’Unità, dai nostri iscritti, dai nostri amministratori. Ecco perché penso che non ci sarà. La base non la vuole”.

Donato Notarachille

3 novembre 2014

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