Il decreto Fare è legge, Letta: ‘necessario legare la crescita al lavoro’

Il decreto Fare è legge, Letta: ‘necessario legare la crescita al lavoro’

Dopo il sì del Senato, di mercoledì scorso, stamani è stato approvato anche alla Camera il decreto legge ‘Fare’ con 319 sì, 110 no e 2 astenuti. Un decreto molto voluto dal governo Letta e che prevede una serie di misure in grado di aiutare l’Italia e gli italiani a contrastare l’attuale periodo di crisi. Dalle agevolazioni fiscali per le imprese, alle semplificazioni della burocrazia e nell’edilizia, per passare alle abbreviazioni dei provvedimenti civili ed il ripristino della mediazione obbligatoria, per un gran numero di controversie; sono presenti inoltre grandi progetti per le infrastrutture e la sicurezza nelle scuole (per approfondire clicca qui).

Enrico Letta si è detto molto felice del risultato ottenuto stamani ed ha affermato: «I segnali di crescita e ripresa ci sono. Il clima sociale, però, è molto faticoso e pieno di difficoltà: è questo il rischio più grande per l’autunno. Sappiamo benissimo che questa ripresa rischia di essere una ripresa di crescita senza lavoro. Questo è il grosso rischio che c’è, ma noi vogliamo lavorare perché non sia anemica. E’ necessario legare la crescita al lavoro».

Letta è intervenuto anche sulla questione dell’Imu, promettendo che a breve termine sarà trovata una soluzione per la riforma: «entro la fine di agosto dobbiamo per forza presentare soluzioni rispetto a diverse questioni come quella della tassazione della prima casa».

Una pacata risposta a quanto affermato su questo tema da Berlusconi, che ha dichiarato: «La nostra battaglia sull’Imu è una battaglia di libertà. Per questo non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu. E’ un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia. Per gli ‘scettici dell’Imu’ sottolineiamo che nel 2011 gli occupati nel settore delle costruzioni erano 1.847.000, crollati a 1.694.000 a fine 2012, per effetto dell’introduzione dell’Imu da parte del governo Monti. Si sono persi 150.000 posti di lavoro solo nel settore delle costruzioni, senza considerare l’indotto. Quanto è avvenuto, di negativo, nel 2012 ci porta a sostenere, a contrariis, che nel 2013 l’eliminazione dell’Imu consentira’ di rilanciare il settore immobiliare».

Infine Enrico Letta ha ricordato l’importanza nel monitorare i tassi d’interesse e lo spread: «Spero che la politica italiana non si dimentichi l’importanza dei tassi di interesse e dello spread. Ho avuto l’impressione che se ne è parlato tanto nel 2011, poi come spesso avviene in Italia c’è stata una indigestione e non se ne parla più». La fiducia tornata sui mercati, e dimostrata dallo spread ai ‘minimi’, è figlia, secondo il premier Letta, proprio della stabilità del governo: «Sapete che siamo abituati a navigare su una nave che naviga sempre tra tempeste, onde e marosi. La nave si sta dimostrando più solida di quel che pensano i nostri detrattori».

Il Parlamento entra così in una ‘pausa estiva con riserva’. La presidente della Camera Laura Boldrini, prima di salutare i deputati per la pausa estiva ha detto: «La Camera non chiude per ferie: commissioni ed Aula possono essere convocate in qualsiasi momento». La Boldrini ha poi dato atto dell’impegno e del lavoro svolto negli ultimi mesi in tutte le sedi: «tutti hanno lavorato con grande impegno, a conferma dell’importante ruolo del Parlamento».

Enrico Ferdinandi

(@FerdinandiE)

9 agosto 2013

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