I profili di alcuni dei sottosegretari

I profili di alcuni dei sottosegretari
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Con la nomina dei sottosegretari e dei viceministro il governo è finalmente al completo. Dopo la presentazione dei ministri, andiamo ad osservare chi sono i loro “collaboratori”.

Esteri: Di Stefano. Ingegnere informatico e punto di riferimento del Movimento 5 Stelle per la politica estera, sostiene politiche scettiche nei confronti di UE e Nato, mentre si dimostra amichevole, coerentemente con il proprio movimento, alla Russia di Putin. Nome noto tra le fila dei pentastellati, famoso per aver dichiarato che il terrorismo islamico non esiste (con un post su Facebook ovviamente in maiuscolo per aumentare la solennità della propria dichiarazione) e che per comprendere l’Isis serve rispetto, non la tipica arroganza occidentale.

Interno: Sibilia milita da decenni all’interno del Movimento, ma nel corso degli anni si è fatto conoscere per le sue idee bizzarre: secondo lui l’uomo non è mai andato sulla luna, che il gruppo Bilderberg controlli il mondo e che la Lorenzi «chissà quanti Rolex ha ricevuto» per la legge sull’obbligo dei vaccini, considerati da lui un TSO per «i nostri bambini». Nella scorsa legislatura in Parlamento ha anche presentato una proposta di legge per consentire matrimoni di gruppo e tra specie diverse, purché consenzienti.

Economia: Villarosa. Si è laureato in Economia Aziendale dopo 4 anni di lavoro in un’azienda ne ha fondata una sua nel settore farmaceutico. Tanto di cappello per la laurea, ma non sembra molto preparato per la sua nuova mansione, tanto che tempo fa dichiarò, riguardo alla legge Bossi-Fini «La Bossi-Fini? Non conosco tutti i temi del mondo».

Economia e Finanze: Castelli. Lei è stata, nello scorso ottobre, la celebrità del web per almeno due mesi, grazie alla puntata di Otto e mezzo in cui aveva risposto, riguardo ad una domanda sul comportamento del M5S nei confronti dell’Europa che «non si dice cosa si vota», con un atteggiamento tra il timoroso e l’incerto. Inoltre è sotto inchiesta perché ha ritagliato una foto di gruppo del bar di Palazzo Montecitorio in cui compaiono Fassino ed una donna, ritagliati appositamente dalla foto per accusare che la gestione del bar sia stata assegnata proprio per una relazione tra i due.

Difesa: Tofalo. Anche lui pentastellato, pochi mesi fa fu beccato ad Istanbul con un uomo accusati di essere un commerciante d’armi, così come a Tripoli, l’anno scorso, incontrò il capo del governo islamista che si era insediato prima di quello di unità nazionale, finendo tra l’altro nei guai. Non poteva ovviamente mancare la ciliegina sulla torta, ovvero una frase tanto cara al nuovo sottosegretario quanto facilmente interpretabile «Boia chi molla».

Infrastrutture e Trasporti: Rixi. Curriculum politico bello folto quello di Rixi: consigliere comunale a Genova, deputato, consigliere regionale in Liguria, e dal 2014 al 2016 vicesegretario della Lega. Nel 2016 è stato rinviato a giudizio per un processo sull’utilizzo improprio dei fondi pubblici quando era consigliere regionale dal 2010 al 2012.

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