Che vita sarebbe senza musica? Ogni evento ha bisogno della sua colonna sonora

Che vita sarebbe senza musica? Ogni evento ha bisogno della sua colonna sonora

«Ma che musica che musica che musica maestro. Questa bella sinfonia il mondo canterà. E allora dai dai dai. Viva le feste se in un mese son cento in più. Viva le feste se in un anno son mille in più» cantava Raffaella Carrà. La musica è da sempre sinonimo di festa. Cambiano i secoli, cambia l’umanità, cambiano le mode e i gusti, ma il legame con la musica rimane indissolubile.

Un po’ come il cibo è nutrimento per il corpo, la musica lo è per il cuore, la mente e lo spirito. Non c’è evento che non abbia la sua colonna sonora. È fondamentale in un film, rende una pubblicità più attrattiva o un locale più piacevole, fatto sta che la musica ci accompagna sempre, in molti momenti della giornata, mentre ascoltiamo la radio al volante della nostra macchina o canticchiamo sotto la doccia.

La musica ha un linguaggio universale, e quando è dal vivo è ancora capace di radunare e parlare alle persone, laddove altri linguaggi hanno fallito. Dove c’è musica c’è comunità, la gente si incontra e conosce, ride e balla, respirando un senso di libertà difficilmente ritrovabile altrove.

Quanti di noi hanno partecipato a matrimoni, feste di compleanno o di laurea in cui la parola «festeggiare» non era accompagnata dalla musica? Chi ha provato l’esperienza ben conosce la differenza tra uno sposalizio passato tra il silenzio e la noia di star seduti al proprio posto, o l’allegria di un ballo trascinante al ritmo sfrenato di una musica balcanica.

Musica balcanica, come trovarla

Mettiamo caso che dobbiate organizzare una festa privata. Mettiamo caso che vi siate innamorati della musica balcanica ascoltando Goran Bregovic perché vi siete scatenati in danze vorticose al suo ultimo concerto. Mettiamo caso (vi giuro che è l’ultima volta che uso questa espressione) che pensiate «ma dove trovo musicisti che suonano musica balcanica?». Vi accorgerete che la risposta a questa domanda non è sempre ovvia.

Nella tradizione ortodossa è facile vedere fanfare di ottoni suonare non solo ai matrimoni, dove festeggiare sembra normale, ma anche ai funerali quando dopo il rito funebre si vive il dolore di una perdita mangiando e bevendo insieme a suon di musica. Ma in Italia?

Per fortuna oggi internet è un po’ come il cilindro magico da cui tirare fuori all’occorrenza ciò che serve. Che si cerchi una band o un dj, non è però così semplice essere certi che quanto trovato sia la soluzione giusta. Miriadi di informazioni a portata di click e l’imbarazzo della scelta, senza la sicurezza che dall’altra parte ci sia onestà, affidabilità, bravura.

Nello stesso tempo, ci saranno fior fiori di musicisti che non sanno come proporsi o come raggiungere un pubblico più vasto, appropriato per il proprio genere musicale.

Gironzolando per il web ci si può imbattere in molti siti ma pochi sembrano racchiudere la risposta vincente contemporaneamente per chi cerca e per chi offre musica, qualunque tipo di musica, per qualunque tipo di evento. Musiqua.it è uno di questi.

È un motore di ricerca che in un unico luogo raccoglie e mette in contatto tra di loro gruppi musicali, band, DJ da una parte e chi cerca musica per un evento, che sia matrimonio, festa, concerto o un semplice locale.

Un progetto semplice, a cui ci si può iscrivere gratuitamente all’inizio, gestendo in autonomia la propria pagina. Una vetrina utile per farsi conoscere e per conoscere.

Ora non rimane che vivere a tutta musica perché, come dice Nietzsche, senza musica la vita sarebbe un errore.

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