Un bilancio di questo Sanremo 2018: Baglioni-Hunziker-Favino vincenti, da ricordare

Un bilancio di questo Sanremo 2018:  Baglioni-Hunziker-Favino vincenti, da ricordare

Sale l’attesa per l’ultima serata del Festival: il migliore, secondo l’indice di ascolti, dal 1999. E’ tempo di tirare le somme prima della finalissima di questa sera.

Dopo una partenza sobria e in sordina un po’ per tutti -presentatori, “dittatore” artistico, cantanti- questo sembra essere uno di quei Sanremo da ricordare per decenni nella storia della musica italiana. C’è poco da fare: con un direttore artistico come Baglioni non poteva non essere così.

Non soltanto, infatti, per il suo rinomato buongusto (musicale e non), ma anche perché in un certo senso punto di incontro generazionale in un momento in cui in Italia c’è bisogno di nuovo (e non soltanto in musica). Claudio Baglioni ha cresciuto la generazione degli anni ’60, sicuramente, ma anche quella degli anni ’90 e primi 2000 che, intorno ai falò di ferragosto, ancora canta “quella sua maglietta fiiiiinaaaa…”.

Insomma: il suo comportamento da allenatore, rispettoso del lavoro degli altri e severo quando serve, ha dato e continua a dare grandi risultati.
Non è mai stato un bravo presentatore, e cosciente di ciò ha scelto come suoi portavoce la raggiante Michelle Hunziker e il bravissimo Pierfrancesco Favino che dopo un momento iniziale di emozione e “ingessature”, si è totalmente sciolto e si è rivelato essere uno showman ironico e versatile.

Lei, la Hunziker, sfavillante nei suoi vestiti morbidi e originali, è abituata ai tempi televisivi e li tiene tutti perfettamente, risultando simpatica perfino in qualche gaffe dovuta all’emozione. Finalmente sul palco dell’Ariston come conduttrice una donna capace, oltre che di bella presenza.

La coppia funziona, anche piuttosto bene: l’ironia regna sempre sovrana, perfino con lo stesso Baglioni (ce lo vedete un Carlo Conti ad imitare il pozzo di Biancaneve?).

Notevoli anche i cantanti in gara: tra Big e Nuove Proposte, la musica non pecca certo di qualità. I pezzi sono chi più chi meno tutti decisamente più che sufficienti e la vittoria di Ultimo tra le Nuove Proposte segna una grande svolta nel percorso musicale italiano.

Insomma: il Festival della canzone italiana ha superato se stesso quest’anno, portando sul palco addirittura ospitoni internazionali come James Taylor e Sting.

La musica non manca ed è tutta di qualità. Un Sanremo così non si vedeva da tanti, forse troppi, anni.
Solo una domanda: questa sera, qual è il codice per votare Claudio Baglioni? Per me, il vero vincitore di Sanremo 2018 è solo e soltanto lui.

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