Il vero sapore de “Le Focaccine dell’Esselunga”

Il vero sapore de “Le Focaccine dell’Esselunga”

Quest’estate c’è una hit con un sapore del tutto diverso rispetto alle altre, sono “Le Focaccine dell’Esselunga” ormai sulla bocca di tutti. Ma qual è il loro vero sapore?

Diciamo che l’estate è proprio il periodo in cui la musica dà “il meglio” di sé, con tormentoni e hit dance pensate appositamente per i mesi all’insegna della spensieratezza. E va bene, tutti vogliono essere o sentirsi in vacanza, perché la musica dovrebbe fare diversamente?

Poi arriva un tormentone che fa parlare praticamente tutti quanti, dalle grandi radio passando per Fiorello fino a tuo cugino sulla bacheca di Facebook.

Eccolo lì: “Le Focaccine dell’Esselunga” di OEL.

Facciamo un piccolo riassunto: la canzone parte dalla pagina facebook di OEL e parla proprio di quello che pensate. Un testo che esalta ogni caratteristica delle famose focaccine e un beat che fa il verso alle basi rap, un grande luogo comune su un testo altrettanto assurdo.

La canzone si è diffusa a macchia d’olio (la materia prima avrà dato un mano) ed è arrivata anche alle vostre orecchie. Un tormentone che fa parlare, perché di tormentone parliamo, oltre 1 milione di views e passaggi radiofonici in network nazionali come Radio Deejay.

Insomma, è un bel casino.

Un bel casino perché la trovata geniale di OEL ha scatenato un vero e proprio uragano tra il pubblico ma soprattutto tra quei puristi in stile “W la musica vera”.

“Questo pezzo non dovrebbe andare in radio”, “Ma davvero c’è chi ascolta questo?”, “A che livello siamo arrivati?”, “Questa non è musica”.

Sul serio..

Siamo tutti d’accordo che la musica è un’altra cosa.
Ma c’è davvero bisogno di dirlo?

Chi ha nella playlist di Spotify “ Le Focaccine dell’Esselunga ” ha anche la musica che tu dici essere tale. Assicurato, te lo giuro.

Questo brano non ha la minima intenzione di classificarsi come “Musica” o “Canzone” o “Brano” o “Arte” o come si vuole chiamare. E’ intrattenimento.

Ma attenzione, questo non deve svilire l’esperimento di OEL (di cui ancora non si conosce l’identità, altra genialata), perché produrre un brano così POP (pop da popolare) con quelle “due cavolate” non è affatto semplice.

Riconoscere e capire cosa si aspetta il pubblico è oggi più che mai un’ardua sfida.
Su questo , OEL (o chi per lui) ha fatto una mossa da artista della comunicazione.

Sul web è pieno di cavolate con poche views, non è automatico. Ci vuole abilità.

È partito tutto da Facebook, così come si diffonde una fake news o il video della mamma con la maschera di Chewbecca che raggiunge milioni di views in pochi giorni. La differenza non c’è.

Pensate sia una trovata pubblicitaria di Esselunga? Non cambia nulla.

E quando una cosa incontra il successo, l’interesse di tutti aumenta e quindi si cavalca l’onda con radio, giornali e videoclip ufficiale. Ma è una cosa ovvia, non dovremmo neanche scriverla.

Ma la musica è un’altra cosa, certo che è così.
O forse la musica è ANCHE questo?

Il sapore de “Le focaccine dell’Esselunga” è quello dell’intrattenimento, della spensieratezza e chi lo sa, di critica? E’ umorismo, è leggerezza ma, allo stesso tempo, ti rimane in testa proprio per la sua unicità. Fa ridere, è divertente ed è il brano che tiri fuori a cena con gli amici per farti quattro risate.

La musica è anche questo, oggi. Non dovrebbe essere SOLO questo, ma qui, OEL non c’entra nulla.

Vi lasciamo anche il video ufficiale qui sotto.
Buon ascolto e buon appetito!

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