Le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi per i suoi vent’anni di carriera

Le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi per i suoi vent’anni di carriera

E’ arrivato a festeggiare vent’anni di carriera. Abbiamo selezionato per voi le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi per questo importante compleanno.

Sembra ieri che quel giovane ragazzo dai capelli ricci e lo sguardo gentile lanciò il suo primo album: Il giardiniere. Da lì una carriera in crescendo: la raccolta “Dischi volanti” del 2006, “Solo un uomo”, “Ecco”, “Il padrone della festa” in collaborazione con i suoi amici di sempre Daniele Silvestri e Max Gazzè e “Una somma di piccole cose”, album uscito l’anno scorso che si è aggiudicato la Targa Tenco.

Una musica onesta, quella di Niccolò, che tocca sempre argomenti profondi ma in maniera mai banale o pesante; un vissuto, il suo, fatto di gioie ma anche di grandi dolori, come la perdita della sua piccola figlioletta Olivia nel 2010. Una persona grande, un’artista grande. Sembra ieri, eppure sono passati già vent’anni. E per festeggiarli come si deve, il cantautore ci regala un tour estivo, con un ultima tappa a Roma il 26 novembre, dal nome emblematico “Diventi-Inventi”.
Anche noi di 2duerighe ci tenevamo a celebrare con lui questo meraviglioso traguardo e, augurandogli che sia solo un punto di partenza, lasciamo qui per voi le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi secondo 2duerighe!

Mimosa
Contenuta nell’album del 2003 “La cura del tempo”, racconta la fine di un amore dal punto di vista delle donne. Un amore sbagliato, forse, giunto al capolinea senza aver offerto poi così tanto, fatto di recriminazioni e poche parole- e quelle poche, probabilmente, anche sbagliate. I ricordi, tuttavia, saranno sempre presenti nella memoria di lei perché l’amore segna le donne sempre in maniera diversa. Non necessariamente più intenso, ma diverso. Nota anche nella bellissima versione di Fiorella Mannoia.

Oriente
Anno 2006, contenuta nell’album “Novo Mesto”. Canzone che descrive perfettamente l’oriente, mai titolo fu più azzeccato: in fondo di questa terra siamo solo abitanti, non dobbiamo dimenticarci di guardare le cose da altre angolature (o da altri posti, perché no?), altre prospettive e punti di vista.

Lasciarsi un giorno a Roma
Classe 1998 e riproposta infaticabilmente in quasi ogni concerto fino ad oggi, è dell’album “Niccolò Fabi”. La storia è quella: un amore finito. Ma raccontato dal punto di vista di chi ha lasciato, un po’ come in Spaccacuore di Bersani. Ciò che rende unica la canzone è l’atteggiamento di lei: non riuscendo ad accettare la cosa, si commisera, allontanando ancora di più il “lui” che l’ha lasciata che, invece, la incita a “trovare un modo per pensare a te”. Con questo brano, Niccolò volle partecipare a Sanremo per mostrare un altro lato di sé convinto che Capelli avesse un po’ monopolizzato l’attenzione del pubblico.

Capelli
Appunto, risale al primissimo album, 1997. Partecipò a Sanremo nella categoria giovani e vinse il premio della Critica che gli valse la promozione automatica alla categoria campioni dell’anno successivo. Il brano è profondamente ironico, forse il più leggero della sua carriera, ed è il suo manifesto filosofico: infatti, Niccolò utilizza la sua capigliatura disordinata per non rientrare nei canoni standard che la società impone a tutti, soprattutto ai cantanti.

Costruire
Stesso album di Oriente, il brano è probabilmente uno dei suoi più famosi e più belli. E’ il riassunto perfetto della vita, che è un susseguirsi di prime volte, tramonti, palchi, sipari, e in mezzo “tutto il resto, e tutto il resto è giorno dopo giorno” con la consapevolezza che la perfezione non esiste, ma che va utto bene così com’è se c’è qualcuno di speciale al nostro fianco.

Il negozio di antiquariato
2003, “La cura del tempo”. Metafora della difficoltà di trovare qualcosa di autentico perché non si può di certo trovare ovunque, ogni cosa ha un prezzo e un luogo e un momento ben precisi.

Una buona idea
Anno 2012, contenuta nell’album “Ecco”. E’ l’inno di un essere umano che cerca un’ideologia in un’epoca in cui se ne vedono pochissime, l’urlo di speranza e di delusione di una persona che non cerca altro che una sola motivazione per continuare a credere che tutta l’intera umanità non sia soltanto un grosso errore.

Facciamo finta
Sontenuta in “Una somma di piccole cose”, 2016, è senz’altro il brano più commovente della playlist. Dedicato alla figlia scomparsa, Olivia, sembra ricordarne i giochi, chiedendo per pochi minuti di far finta che lei sia ancora con lui, “sul nostro divano blu, facciamo finta che poi ci abbracciamo e non ci lasciamo più”.

E’ non è
Sempre 2003, sempre “La cura del tempo”. Ricantata anche da Laura Pausini, non ha il carattere di tormentone come i precedenti singoli (Capelli e Lasciarsi un giorno a Roma), ma è comunque uno dei suoi singoli più famosi.

Offeso
Stesso album del precedente. Notissima ancora una volta per il duetto con Fiorella Mannoia, è una canzone dolcissima che dimostra l’anima simile dei due cantanti.

No, aspettate, proprio non ce la facciamo a selezionare le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi, ne abbiamo altre 5 per voi.

Da buon lavoro collettivo di redazione qual è stato, ci siamo trovati nella scomoda condizione di “avanzo”: 5 brani, effettivamente bellissimi, sono rimasti fuori dalla classifica per svariate motivazioni. Non potevamo sopportare l’idea di non menzionarli e allora eccovi qui le cinque canzoni bonus più belle di Niccolò Fabi!

Bonus 1) Dica: primo album, singolo d’esordio, vinse nel ‘96 la selezione per Sanremo Giovani.
Bonus 2) Una somma di piccole cose: brano che dà il nome all’album, si allinea ai caratteri di Costruire, descrivendo la vita come un dolce insieme di cose, a volte difficili, ma spesso bellissime.
Bonus 3) Filosofia agricola: appartenente allo stesso album della precedente canzone, è un inno di speranza rivolto alla natura, alla vita onesta e semplice della campagna.
Bonus 4) Lontano da me: la trovate nell’album “Ecco”, 2012. Il brano racconta dell’importanza del viaggio, dell’allontanarsi dalla routine e da ciò che ci fa stare male per avere una visione più ampia della vita.
Bonus 5) Ecco: tratta dall’omonimo album, 2012. Semplicità e onestà, le parole d’ordine di questo album che, secondo lo stesso autore, ha il suono della libertà.

E queste erano le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi + altre 5. E le vostre? siete d’accordo?

Le 10 canzoni più belle di Niccolò Fabi per i suoi vent’anni di carriera è stato realizzato in collaborazione con Raffaella Antonini – sezione Musica.

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