Intervista a Giuliano Crupi: “La mia Impronte per riflettere sulla società”

Intervista a Giuliano Crupi: “La mia Impronte per riflettere sulla società”

Giuliano Crupi, la copertina di Impronte

Abbiamo intervistato Giuliano Crupi, cantautore uscito da poco con il suo nuovo singolo “Impronte”, un brano per riflettere sulla società di oggi.

Giuliano Crupi è un cantautore, due anni fa ha pubblicato il suo primo album “Possibilmente guardo il cielo” ed oggi arriva con un nuovo singolo “Impronte”. Un brano per riflettere sulla società di oggi.

Abbiamo accorciato i tempi e disintegrato le distanze. Consumiamo l’informazione a colpi di click e comunicare è una prassi talmente istantanea da illuderci di essere connessi con il mondo intero. Eppure qualcosa ci “sfugge dalle mani” proprio come recita il ritornello del singolo.

Abbiamo intervistato Giuliano Crupi per conoscere più da vicino il suo nuovo singolo.

Intervista a Giuliano Crupi

Ciao Giuliano,
è arrivato il tuo nuovo singolo “Impronte”, che racconta il tuo punto di vista su un momento di grande disagio sociale. Quando ti sei accorto di questo?

Ciao e innanzitutto grazie. Impronte vuole far riflettere su questo disagio sociale che appartiene a quest’epoca, a questa generazione digitalizzata. Non c’è stato un momento preciso in cui ho realizzato ma una serie di riflessioni, di osservazioni, di esperienze, di comportamenti, mi hanno dato spunto per prendere coscienza di questo forte, fortissimo disagio che si percepisce nell’aria. Nonostante ciò, c’è anche tanta, tantissima bellezza ancora, per fortuna.

C’è un momento o un aneddoto particolare che ti lega a questo argomento?

Ad esempio, mi sono capitate persone che non rispondevano ai messaggi o alle chiamate e poi ti cominciavano a seguire su Instagram e a mettere like ai post. Confrontandomi con amici e con persone con le quali trovo un contatto comunicativo, capita anche a loro la stessa cosa. Insomma, già solo da questo piccolo esempio, si evince un forte disagio, secondo il mio punto di vista.

Oggi il modo di vivere, da come lo descrivi, è fatto principalmente da illusioni?

Tutto è un’illusione. Tutta la realtà piena di sovrastrutture che l’uomo ha costruito è un’illusione. Le strade, i palazzi, il lavoro, la burocrazia, la benzina, le guerre, il potere, la borsa, i programmi televisivi sono tutte illusioni. Viviamo costantemente nell’illusione di un mondo costruitoci addosso. La natura è un’altra, non è quella che vediamo ogni giorno e che ci hanno inculcato dalla nascita. Siamo abituati a darla per scontato, a darla per veritiera ma, se proviamo a estraniarci per un momento, non è difficile realizzare che viviamo in una sorta di gabbia surreale. I social sono utili se utilizzati abilmente ma, se ti rendono schiavo, ti proiettano in una realtà parallela che è ancora più illusoria di quella materiale che vediamo ogni giorno. L’arte, invece, libera in maniera totalmente grandiosa, sia per chi la fa sia per chi ne fruisce. L’arte può salvarci, l’aggregarci può salvarci, il pensiero verso l’altro essere umano può salvarci.

Dal punto di vista delle sonorità e del testo, com’è nata “Impronte”? Si sente un’atmosfera molto intima e di dialogo.

Impronte è nata quasi da sola. Le canzoni che senti più forti delle altre, nascono da sole. Lei esisteva già, doveva solo arrivarmi e l’ha fatto. Poi, con l’aiuto di Stefano Calabrese, ho voluto renderla molto intima anche nell’arrangiamento perché è una vera e propria confessione, prima con me stesso e poi con tutti gli altri.

Hai dichiarato che l’arte può essere la chiave per “sbloccare” la situazione… come?

Ogni passione che viviamo, a partire dall’amore (perché anche l’amore è un’arte), ci collega con l’essenza del nostro essere, del nostro vivere. Da’ un senso alla nostra anima e ci libera dal dolore. Quando senti una passione così forte, non hai bisogno di crearti una realtà parallela, migliore, sui social perché quella che hai nella realtà, ti appaga talmente tanto da non aver bisogno d’altro.

“Ogni nostro avanzamento e balzo in avanti non lascia più il segno, e sembra farci regredire più che evolvere.”
Ti è mai capitato di sentirti così?

Mi impegno ogni giorno, dentro la musica e fuori da essa, per lasciare impronte indelebili, sia dentro di me che nella vita degli altri. Se riusciamo a lasciare un bel segno nella vita di qualcun altro, allora tutto acquisirà molto più senso. Se vivremo nel pensiero di altre anime e se daremo loro un po’ della nostra bellezza, saremo pronti anche a prenderci un pezzetto della loro e, questo scambio di impronte, ci renderà eterni.

Da artista emergente, qual è la tua visione di “successo nel mondo della musica”? Quando, per te, avrai fatto successo?

Ho sempre scritto canzoni per necessità, mai pensando di farlo per ottenere fama, successo e soldi. Mi basterebbe poter vivere dignitosamente scrivendo canzoni e facendo concerti. Quello sarebbe una parte del mio successo. L’altra parte già ce l’ho fortunatamente ed è quella legata ai bellissimi messaggi di persone che si sono commosse ascoltando impronte, che hanno riflettuto, che si sono emozionate, che si sono sentite comprese e aiutate. Questo è il mio successo.

E’ previsto un album e/o date live nei prossimi mesi?

Questo nuovo progetto musicale, inaugurato da Impronte, è un progetto in divenire, per cui, ribaltando il classico meccanismo discografico, abbiamo deciso di far uscire singolo per singolo e di raccogliere le singole canzoni in un album, solo alla fine. Per quanto riguarda i live, al momento stiamo provando e presto usciranno delle date che, come sempre, pubblicheremo dalla mia pagina Facebook, così come tutte le altre news.

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