Sanremo 2017: vince Tiziano Ferro, le pagelle dei Big e il trionfo dei “grandi”

Sanremo 2017: vince Tiziano Ferro, le pagelle dei Big e il trionfo dei “grandi”

Questo Festival di Sanremo ha già un vincitore, ma abbiamo deciso lo stesso di scrivere le nostre pagelle dei big. Ecco le nostre reazioni al primo ascolto.

Sanremo 2017 è iniziato, Carlo Conti e Maria de Filippi danno il via alla loro conduzione istituzionale, ma con qualche frecciatina ogni tanto. E’ giusto, e come vi abbiamo già scritto questa per noi è una formula vincente.
Tra tutto il parterre che è passato dal palco dell’Ariston, in tutta la serata in un solo ed unico vincitore: Tiziano Ferro. E quest’anno ancora meglio di due anni fa, regala un’interpretazione di “Mi sono innamorato di te” da brividi, per un inizio intenso. Poco dopo torna sul palco con la sua “Potremmo Ritornare” e “Il Conforto” con Carmen Consoli (scritta in collaborazione con Emanuele Dabbono), anche qui esibizione vincente che trasporta la platea, sala stampa e il pubblico da casa. E’ il vincitore di questa serata.

Ma adesso è il momento delle nostre pagelle, come ogni anno, dei brani sanremesi dei Big in gara.

Giusy Ferreri – Fa talmente male –  7
Brano radiofonico (?), ma c’è poca interpretazione, forse non è una delle serate migliori per Giusy Ferreri. A primo ascolto è molto orecchiabile ma niente di più.

Fabrizio Moro – Portami Via 8
E’ una canzone “alla Moro”, va riascoltata, un testo impegnato da rileggere ed ascoltare. A primo ascolto ci piace, ma vogliamo dedicarle più tempo.

Elodie – Tutta colpa mia – 7 1/2
La avevamo ascoltata già in anteprima, e come avevamo scritto, l’interpretazione di Elodie avrebbe fatto la differenza. Così è stato, bella interpretazione. Il brano risulta più scorrevole. Promosso.

Lodovica Comello – Il cielo non mi basta – 4
Canzone di un livello molto basso, non all’altezza di un Festival. Eppure Lodovica è brava, ha sempre saputo gestire il live, ma qui è la canzone a penalizzarla.

Fiorella Mannoia – Che sia benedetta – 9
Quando sei una colonna della musica italiana, si vede la differenza. E se la piazzi così in scaletta, poi, non c’è sfida per nessuno. Il brano funziona e arriverà in finale, se non alla vittoria.

Alessio Bernabei – Nel bel mezzo di un applauso – 3
Mi ritrovai in una selva oscura, che la retta via era smarrita…

Al Bano – Di Rose e Di Spine – 8
Cosa puoi dire ad Al Bano? Nulla, tra un classico disney e felicità, ci regala una ballad che fa impazzire tutta la sala stampa. E’ sempre lui, sempre Al Bano.

Samuel – Vedrai – 6
E’ bravo, la canzone avrà un futuro in radio. Ma sapete quando qualcosa non vi convince fino in fondo? Ecco, questa è l’esibizione di Samuel. Aspettiamo il secondo ascolto… sufficiente.

Ron – L’ottava meraviglia – 7
I Big che hanno fatto la storia, stanno facendo le scarpe a tutti gli altri. Anche Ron sa come arrivare su quel palco, la canzone merita molto. Sicurezza ed una grande interpretazione. Bravo Ron!

Clementino – Ragazzi fuori – 8
Sicuramente il migliore della serata, tralasciando i big del passato. Il brano è proprio rap, con un testo costruito bene. Avrà un futuro anche fuori del Festival.

Ermal Meta – Vietato morire – 9
Tra i più attesi, osannato dalla critica, le aspettative su di lui erano molto alte. Il testo merita davvero molto, tra i più belli fin’ora ascoltati ed anche la musica funziona.

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