Meninskratch, il ritorno

Meninskratch, il ritorno

Sono tornati. MenInSkratch è di nuovo, ufficialmente, sulla scena. Lo hanno annunciato i tre dj – Myke,Aladyn,Yaner – pochi giorni fa, pubblicando sui rispettivi profili Facebook il video di “Inferno”, primo ‘graffio’ della nuova stagione artistica, realizzato in collaborazione col brand milanese Dolly Noire. Per capire meglio le intenzione del trio, abbiamo deciso quindi di scambiarci due chiacchiere, in compagnia pure del loro manager, Lorenzo Bruno, conosciuto anche come ‘Molla’.

Molla) Accompagnerai MIS in questa seconda fase della loro carriera. Sensazioni?

Tutte positive, sono certo che anche in questa seconda fase lasceranno il segno. Li sento tutti e tre quotidianamente e vi garantisco che vi faranno divertire rinnovandosi in ogni mossa futura quindi preparatevi.

Molla) E’ difficile mettere d’accordo e coordinarsi con tre artisti contemporaneamente?

Se ti dicessi no direi una bugia grandissima, ognuno di loro ha il suo modo di vedere le cose, di interpretare sia la musica che la vita ma è giusto così ed è il bello di tutta questa situazione. Sono tre caratteri forti, tre dei dj più potenti in circolazione ed è chiaro che hanno pretese alte per il semplice fatto che non possono deludere le aspettative, specie adesso che sono rientrati. I battibecchi capitano, fanno parte del gioco ma sono battibecchi costruttivi almeno non abbiamo il tempo di annoiarci.

Myke) La saga Skratchinstinct continuerà?

Skratchinstinct è il mio bisogno, non è un qualcosa pensato a tavolino, è puro istinto creativo partendo dalla nostra storia musicale italiana, abbiamo delle vere perle del passato assolutamente contemporanee, mi diverto molto a rimangiare per giradischi brani come “Nel blu dipinto di blu”, o “Tu vo’ fa l’americano” oppure “Le nozze di Figaro”. Per me è anche uno studio personale per migliorare il mio bagaglio, c’è sempre da imparare, c’è gusto ad imparare e Skratchinstinct è la mia stanza dei giochi.

Tu mi fai girar come fossi una bambola mi disse il giradischi…

Myke) Hai prodotto il brano che ha sancito il vostro ritorno sulla scena. L’idea della prima cantica dell’Inferno è tua?

Il bello di questa squadra è che noi siamo molto diversi tra noi. Cosa c’entra questo?

Nel senso che per me sono gli ambienti diciamo “ostili” a dare maggior humus per la crescita quindi la risposta è sì, mi è venuta questa idea perché sapevo che sia Aladyn che Yaner (in realtà anche Lorenzo, che poi ha dovuto smazzarsi una quantità di battibecchi indescrivibile) mi avrebbero appoggiato, è come un flusso, le idee arrivano laddove possono atterrare.Meninskratch è sempre rimasto li. Aspettava. Dovevamo avere una nuova energia, ci voleva qualcosa da dire, quel qualcosa è arrivato tramite forse l’opera più “classica” che la nostra cultura letteraria ci offre.

 Aladyn) Quest’estate hai scalato le classifiche con ‘For Ella’. Convincerai i soci a sfornare una hit in combo?

Tutto ciò che produrremo come MenInSkratch per noi sarà una hit…Certo, queste cose, ahimè, non si decidono a tavolino, ma la passione che uno mette nei propri pezzi è la stessa sia che ne esca una hit oppure no.

Aladyn) Alla piccola Linda come spiegherai Meninskratch?

Mia figlia Linda è nata e sta crescendo respirando l’aria che respirano i MenInSkratch, chissà cosa ne penserà lei quando sarà grande e capirà cosa siamo!

Yaner) Tu sei entrato per ultimo nel progetto Meninskratch. Avresti mai pensato di festeggiare addirittura il ventennale?

Certo, io sono MEN IN SKRATCH nelle vene e nulla cambierà mai questa sensazione. Sono fiero e orgoglioso della mia crew e questo ventennale è un traguardo di esperienza che non tutti possono dire di aver raggiunto.

Yaner) Quanto sono stati importanti Myke e Aladyn per il tuo ritorno sulla scena?

Se non ci fossero stati loro io sarei ancora in letargo, Marco (Dj Myke) un giorno mi ha chiamato per salutarci, vederci dopo un bel po’ di tempo, in un secondo mi ha trasmesso l’energia che mi ha riattivato, Aladyn poi ha fatto il resto. SOLITO 🙂  Loro sono per me due pilastri, due punti fermi che mi aiutano a ritrovare sempre il punto di partenza (da dove vengo).

 

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