Come si combatte il secondary ticketing? Lo spiegano Ferdinando Salzano, Ticketone e tutte gli altri organizzatori

Come si combatte il secondary ticketing? Lo spiegano Ferdinando Salzano, Ticketone e tutte gli altri organizzatori

In questi giorni la bufera sul secondary ticketing è più forte che mai, il servizio delle Iene andato in onda lo scorso martedì ha scatenato un vero e proprio terremoto nel mondo dei live.

La questione è arrivata al limite, prima il caso Coldplay e adesso un servizio delle Iene che sbatte in faccia la realtà a tutto il pubblico italiano (e non). Ed è proprio per questo che oggi, giovedì 10 novembre, abbiamo partecipato ad una conferenza stampa dedicata alla questione organizzata in grande velocità da Ferdinando Salzano (F&P Group) e Claudio Maioli (manager di Ligabue), proprio a “causa” del servizio mandato in onda da Le Iene.

L’incontro con la stampa, a cui hanno partecipato tantissimi addetti ai lavori tra discografici e manager, ha avuto come tema principale il secondary ticketing, più comunemente detto come bagarinaggio, la vendita di biglietti ad un prezzo maggiorato e soprattutto attraverso circuiti non ufficiali.
Il primo a prendere parola in una sala d’albergo gremita all’inverosimile, è stato proprio Claudio Maioli che ha dichiarato: “Sono molto incazzato, le dichiarazioni di Roberto De Luca secondo il quale gli artisti, e ha usato questo termine generico mettendo tutti nel calderone, chiedono la vendita dei biglietti nei circuiti secondari per avere maggiori guadagni, è davvero troppo, non si può fare così“. Ed è stato proprio questo il motivo della conferenza: dissociarsi dalle dichiarazioni.

Poi un altro passo avanti, la causa contro il secondary ticketing è una battaglia aperta da parecchio tempo da parte di F&P Group e lo stesso Salzano ha dichiarato: “Non sono riuscito a dormire stanotte, dopo aver visto il servizio de Le Iene mi sono vergognato del lavoro che faccio, mi sono vergognato di come ne siamo usciti fuori“. Perchè il servizio ha già destato molta indignazione da parte di tutto il pubblico ed anche moltissimi artisti come Tiziano Ferro, Giorgia e Vasco Rossi hanno deciso di dissociarsi da Livenation.

Ma ad un certo punto arriva la domanda a cui tutti quanti aspettavano una risposta… come si combatte il secondary ticketing? A rispondere sono Ferdinando Salzano e Stefano Leonetti (Ticketone), che dopo averci mostrato delle slides con prezzi maggiorati e i principali portali di ri-vendita (già ai più conosciuti), ci parlano di come questi siti paghino Google per essere indicizzati addirittura più dei siti ufficiali e come questo non può esserci nessun controllo. L’unica soluzione da parte di Salzano, Ticketone e di tutti gli organizzatori è quella di oscurare i siti di secondary ticketing in Italia, e per loro non ci sono vie di mezzo, vietare l’accesso ai quei siti sarebbe l’unica soluzione per combattere questa piaga. Sono in corso le procedure e le richieste necessarie, ma il procedimento è lungo e non c’è la certezza che questo accada.

In sala Ferdinando Salzano si rivolge anche qualsiasi altra persona fosse coinvolta nella questione ed invita a “autodenunciarsi”, perchè i fatti prima o poi verranno alla luce.

Ad esprimersi è anche Vincenzo Spera, presidente di Assomusica (associazione che raccoglie tutti gli organizzatori di eventi), che annuncia l’uscita volontaria di Livenation da Assomusica a seguito del servizio de Le Iene. Mentre per Ticketone è ancora presto per decidere se prendere provvedimenti nei confronti di Livenation: “Vogliamo andare a fondo e non basta una sola fattura” specifica Leonetti.

Il consiglio resta sempre quello, la prudenza nell’acquisto dei biglietti prima di tutto. E poi, per il resto, la strada sembra essere ancora lunga ed in salita.

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